Mar 122018
 

Astronomia: Novità nella ricerca

Dalle antenne del Progetto EDGES la data di nascita delle prime stelle dopo il Big Bang.

In questi giorni (marzo 2018) sono arrivati, dal deserto dell’Australia occidentale, segnali radio provenienti dallo spazio che hanno fatto il giro di tutti i laboratori di astrofisica del mondo. La ricerca fa parte del progetto EDGES (Experiment to Detect the Global EoR Signature ) e le onde radio sono state captate da due antenne delle dimensioni di due tavoli da campeggio dell’Osservatorio di radioastronomia Murchison. Il gruppo di ricerca è guidato da Alan Rogers del Massachusetts Institute of Technology e Judd Bowman dall’Università dell’Arizona. Colin Lonsdale, direttore del Haystack Observatory del MIT, ha dichiarato sulla rivista Nature che questa scoperta apre nuove prospettive all’astrofisica. Si tratta di studiare un particolare segnale della lunghezza d’onda di 21 cm che è prodotto dall’atomo d’idrogeno. Questa sorta di firma quantistica fu già prevista da Hendrick van de Hulst, uno studente del celebre astronomo Jan Oort nel 1951.Ma la frequenza registrata in questi giorni dalle antenne australiane è stata di 78MHz, a cui corrisponde una lunghezza d’onda di ben 380 cm. I motivi di questa discrepanza tra i dati attesi (21 cm) e quelli registrati (380cm) sarebbero dovuti all’effetto espansione dell’Universo che in un certo senso ha allungato l’onda radio. Da questo dato è possibile risalire all’epoca in cui il segnale è stato emesso, circa 180 milioni di anni dopo il Big Bang. Questo dato è confermato dal fatto che l’idrogeno, per poter rilasciare questo tipo di segnale, deve essere irradiato da una forte sorgente di luce, e quindi da stelle già formate. C’è poi da considerare che questi dati mettono a disposizione un nuovo e più sofisticato mezzo d’indagine sulle prime  fasi evolutive dell’Universo. Sullo sfondo si delinea poi la possibilità, accolta però con sano scetticismo, che la discrepanza tra il segnale radio predetto e quello registrato, sia dovuta alla interazione dei gas interstellari con la misteriosa materia oscura. Per migliorare le recezioni si parla poi della possibilità di costruire radiotelescopi lontano da qualsiasi interferenza umana, magari sulla faccia nascosta della Luna.

Per saperne di più:

www.media.inaf.it/2018/02/28/cmb-reionizzazione-edges-idrogeno

www.ilmessaggero.it/tecnologia/scienza/universo_alba_scoperte_stelle-3577435.html

www.repubblica.it/scienze/2018/02/…/ecco_la_prima_stella_dell_universo-190029925/

Repubblica: 7/marzo /2018. LAB Gianfranco Bertone: Una radio lunare per ascoltare l’Universo