Giorgio Bianchini

Scuola di Paleoantropologia 2019

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Nov 202018
 

Il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, in collaborazione con la Galleria di Storia Naturale dell’Università di Perugia, presenta la Nona Edizione della Scuola di Paleoantropologia di Perugia, un’occasione unica nel panorama nazionale per il perfezionamento e l’approfondimento delle conoscenze sul tema dell’evoluzione umana, di cui l’ANISN è patrocinante.

La Scuola avrà luogo a Perugia dal 25 febbraio al 2 marzo 2019; la data di scadenza per la presentazione del modulo di iscrizione è il 7 gennaio 2019. La quota di partecipazione è di 400€ (360€ per i soci ANISN).

Per gli insegnanti: La Scuola di Paleoantropologia è un corso di formazione accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Per la partecipazione, gli insegnanti possono usufruire della Carta del Docente.

Scarica la locandina della Scuola.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella Prima Circolare. Il programma dettagliato sarà pubblicato con la Seconda Circolare, il 31 gennaio 2019.

Inaugurazione del centro IBSE e centro satellite ABE site Italy di Foligno

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Nov 062018
 

Si terrà a Foligno il 9 novembre 2018 alle ore 15:00 l’evento di inaugurazione del centro satellite dell’ABE site Italy.

Per l’occasione interverranno presso il Laboratorio per le Scienze Sperimentali di Foligno Pierluigi Mingarelli (direttore del Laboratorio), Silvano Tagliagambe(filosofo della scienza), Anna Pascucci (direttore ABE site Italy e Presidente ANISN) e Luigina Renzi (direttore del centro satellite ABE di Foligno e Presidente ANISN Umbria).

A Febbraio 2019 partirà poi il corso di formazione per docenti di Scienze della secondaria di secondo grado provenienti dalle regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.

Locandina di Lancio, Italiano
Locandina di Lancio, English

Ecco il nuovo Bando delle Olimpiadi delle Scienze Naturali 2019

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Ott 312018
 

Per l’anno scolastico 2018/19, l’ANISN organizza la diciassettesima edizione delle Olimpiadi delle Scienze Naturali, rivolta agli studenti delle scuole superiori.

È possibile aderire all’iniziativa entro il 15 febbraio 2019Bando Olimpiadi 2019

Anche quest’anno prevede due distinte categorie: biennio e triennio. La categoria triennio prevede poi due diverse sezioni: Biologia e Scienze della Terra.

Si conferma la sponsorizzazione della prestigiosa Università Humanitas University.

Per gli istituti che hanno attivi più indirizzi (ad esempio, Liceo Classico e Scientifico) sarà possibile iscrivere gli indirizzi separatamente.

Si conferma anche la partecipazione delle squadre italiane alle IBO (Olimpiadi Internazionali di Biologia) e alle IESO (Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra). Lo scorso anno sono state vinte dalle squadre italiane complessivamente due argenti e quattro bronzi!

ALLORA. COSA ASPETTI?

SCARICA IL BANDO E ISCRIVI SUBITO LA TUA SCUOLA!

Bando Olimpiadi 2019

Apertura iscrizioni al corso gratuito dell’ABE site Italy 2018-2019

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Ott 192018
 

Sono aperte le iscrizioni sulla Piattaforma SOFIA al corso Amgen Biotech Experience dell’ABE Site Italy. 

Identificativo del corso n. 20366 per il corso di formazione a Napoli, Dipartimento di Biologia, Università degli studi di Napoli dal 14 al 18 gennaio 2019, destinato a docenti di Scienze della secondaria di secondo grado delle regioni Campania, Basilicata, Molise e Puglia.

Identificativo del corso n. 20445 per il corso di formazione a Foligno, Laboratorio di Scienze Sperimentali dall’11 al 14 Febbraio 2019, destinato a docenti di Scienze della secondaria di secondo grado delle regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio.

Il corso è gratuito per tutti i partecipanti.

AMGEN BIOTECH EXPERIENCE (ABE) è un programma internazionale di formazione per docenti di Scienze della secondaria di secondo grado sulle Biotecnologie. In Italia è destinato a docenti delle regioni Campania, Umbria, Basilicata, Abruzzo, Marche, Molise, Puglia e Lazio, offrendo loro percorsi formativi sperimentali in presenza, sviluppati secondo l’approccio IBSE, fornitura gratuita di strumentazioni e materiali per l’implementazione in classe con gli studenti.

L’ANISN, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, è partner nel network degli ABE site nel mondo (USA, Cina, Singapore, Australia, Canada e Europa). In particolare l’ABE site Italy (http://abe.anisn.it/) è gemellato con ABE site Massachusetts (USA) della Harvard University.

I corsi si svolgeranno a Napoli per le regioni Campania, Basilicata, Molise e Puglia, e a Foligno (PG) per le regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, e prevedono tre fasi obbligatorie:

  • 1° fase: 4 giorni consecutivi di formazione dei docenti in presenza
  • 2° fase: sperimentazione in classe con i propri studenti per almeno 20 ore, in orario curricolare o extracurricolare. (Gennaio/Febbraio – Maggio 2019). L’ABE site Italy sosterrà i docenti nella fase di implementazione in classe: fornirà gratuitamente guide sperimentali e metodologiche, reagenti e strumentazione (micropipette, box elettroforetici, PCR) in comodato di uso
  • 3° fase: partecipazione a distanza all’ABE community Italiana; accesso alla community internazionale; riunioni in piccoli gruppi; partecipazione ad eventi pubblici di restituzione e disseminazione.

I REQUISITI DI AMMISSIONE sono specificati nei file allegati sulla piattaforma SOFIA (cliccare su MAGGIORI DETTAGLI).

I docenti che intendono partecipare devono iscriversi tramite la piattaforma SOFIA e inviare la documentazione richiesta all’indirizzo info.abe@anisn.it – entro il 30 ottobre 2018 per il corso a Napoli e il 10 Novembre per il corso a Foligno, Umbria. L’ammissione sarà comunicata per mail rispettivamente entro il 10 novembre 2018 o il 30 novembre.

“INSEGNARE E APPRENDERE LE SCIENZE CON L’IBSE” – I corsi IBSE-ANISN 2018-2019

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Set 292018
 

Come lo scorso anno i corsi di formazione IBSE  2018-2019 saranno publicati sulla piattaforma S.O.F.I.A.

Per prendere visione dei corsi programmati ed eventualmente iscriversi, bisogna accedere al catalogo della piattaforma S.O.F.I.A. all’indirizzo http://www.istruzione.it/pdgf/, e digitare nel motore di ricerca dei corsi il codice identificativo indicato nel riquadro relativo al corso prescelto.

Pubblichiamo di seguito i dati dei corsi già in piattaforma, ai quali si aggiungeranno gli altri che via via saranno inseriti.

In ogni riquadro troverete anche il numero identificativo sella singola edizione che potrà essere usato in alternativa a quello del corso qualora ci siano più edizioni dello stesso corso.

Quadro generale dei corsi

Le IBO 2018… Dal punto di vista degli Alumni ANISN nella giuria

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Set 072018
 

Le Olimpiadi internazionali sono sempre una manifestazione indimenticabile per le delegazioni di tutto il mondo. Così è stato anche per le International Biology Olympiad 2018 che si sono tenute lo scorso luglio a Teheran, in Iran.

Per la prima volta raccogliamo un resoconto di questa esperienza da un punto di vista inedito: quello della giuria.

Per la precisione, la delegazione italiana IBO 2018 comprendeva, oltre agli studenti Mattia Biavati, Matilde Callegarin, Alessandro Rosa e Michele Russo, la professoressa Isabella Marini e gli Alumni ANISN Francesca Corti e Raffaele Sarnataro.

Qui di seguito riportiamo il racconto dell’esperienza di questi ultimi due.

Raffaele scrive:

“Le Olimpiadi sono sempre state una manifestazione emozionante: quando vi ho preso parte, da studente, e quando negli anni successivi ho partecipato come staff da Alumno ANISN alle nazionali, ed ero sicuro che partecipare da giurato alle IBO potesse essere altrettanto coinvolgente: avevo ragione!

Durante i primi momenti insieme e durante la cerimonia di accoglienza ho avuto modo di conoscere meglio gli studenti della delegazione italiana, che mi sono subito sembrati una squadra bella e affiatata di ragazzi intellettualmente svegli, e le loro guide, che erano studenti universitari iraniani, tutti sinceramente disponibili e gentili.

Dopo la sfilata delle varie delegazioni, i giurati sono stati separati dagli studenti, ma non prima di aver seguito in diretta tutti insieme la finale della coppa del mondo di calcio.

Noi giurati abbiamo trascorso i successivi tre giorni in uno splendido hotel, revisionando e traducendo le prove dall’inglese all’italiano. Non si è trattato un lavoro semplice, poiché le prove venivano continuamente ridiscusse e modificate, e noi stessi cercavamo, prima di tradurle, di risolverle, in modo da scovare eventuali errori o parole che nella traduzione potessero risultare involontariamente fuorvianti. L’esperienza della professoressa Marini è stata cruciale nel dirigere il nostro lavoro e, insieme a Francesca Corti, l’altro membro della giuria italiana, abbiamo formato un terzetto di lavoro efficiente e organizzato. Quei giorni ci sono sembrati un unico, lunghissimo giorno in cui la traduzione delle prove era intervallata solo dai pasti, e in cui abbiamo sempre fatto le ore piccole.

Nonostante il notevole lavoro, quei giorni sono stati allietati dall’interazione con i delegati delle altre squadre, con i quali abbiamo anche scambiato regali simbolici provenienti dalla nazione di ciascuno, ma anche dal ritrovato piacere di risolvere quesiti olimpionici. Mi sembrava di essere tornato ai tempi del liceo, e devo ammettere che la soddisfazione intellettuale di risolvere i quesiti era rimasta immutata: è stata, per me, un ulteriore stimolo a continuare a coltivare una passione per la biologia a 360° che lo studio universitario, e il percorso dottorale che ho intrapreso, inevitabilmente portano alla settorializzazione.

Sin da quando ho terminato l’ultima esperienza come studente con l’ANISN, con lo stage IBO del 2012, ho più volte preparato quesiti per le olimpiadi, ma in quel caso ero io a costruire la domanda, mentre alle IBO è stato diverso. È incredibile come le olimpiadi, a qualunque livello e persino “dal lato” della giuria abbiano questo potere di risvegliare e suscitare una passione di ampio respiro.

Nei pochi giorni rimanenti abbiamo partecipato ad escursioni agli antichi palazzi reali, al bazar, a musei, alla torre Milad, talvolta insieme agli studenti finalmente liberi dalle prove.

Con la sua sterminata distesa di palazzi, questa città di oltre 8 milioni di abitati mi ha colpito per l’insolito connubio tra la storia millenaria della sua civiltà e la sua chiaroscurale modernità.

La cerimonia di chiusura, come quella di apertura, si è svolta alla presenza di rappresentanti del governo, in un auditorium di un palazzo governativo, con una scenografia maestosa.

È stato commuovente applaudire i nostri ragazzi che sono riusciti a conquistarsi medaglie in una competizione così intensa, tra nazioni che sottopongono gli studenti ad allenamenti lunghissimi che settorializzano lo studio degli studenti; questo indica che l’ANISN opera un ottimo lavoro di selezione capillare nelle scuole italiane.

Sulla via del ritorno, i ragazzi, carichi di entusiasmo e un po’ malinconici per l’avventura appena terminata, pregustavano già le meritate vacanze, con lo sfondo dei test di ammissione all’università a settembre, riguardo ai quali ci hanno chiesto pareri e consigli durante il periodo trascorso insieme.

Sono stato molto contento di poter discutere con i ragazzi sul proprio futuro universitario: per me è una “restituzione” di quello che le olimpiadi hanno fatto per me, non solo coltivando la passione per le scienze naturali ma anche facendomi aprire gli occhi sulla realtà universitaria e della ricerca italiana. Sin da quando ho lasciato il liceo ho cercato di coltivare e mantenere viva la collaborazione con l’ANISN, associazione fatta di persone speciali e ispirate, in un contesto scolastico italiano dove spesso chi si impegna con passione, docente o studente, non è adeguatamente motivato, supportato e ricompensato. Oltre a proporre domande per le olimpiadi, sono diventato uno dei webmaster del sito ANISN e fondatore della pagina Facebook delle Olimpiadi, cercando di essere un socio “attivo” di questa comunità.

In questi anni ho imparato che la passione degli studenti, sin dalle scuole medie grazie ai Giochi delle Scienze Sperimentali, che è coltivata alle scuole superiori e messa in gioco alle Olimpiadi sin nei più alti livelli internazionali, non si esaurisce in un’esperienza fine a sé stessa. Al contrario è parte di un flusso di emozione e passione che continua anche oltre le scuole superiori e prosegue come passione per le scienze naturali o anche come propria professione, fino ad arrivare ai docenti che alimentano questo sentimento in un circolo virtuoso, di cui questa esperienza nel lontano Iran ha rappresentato un altro, indimenticabile, momento.”

Francesca racconta:

“Ritornare alle IBO (International Biology Olympiad) come membro della giuria è stato per me la realizzazione di un sogno. Come studentessa avevo già preso parte a questa competizione nel 2013 (Berna, Svizzera) e nel 2015 (Aarhus, Danimarca), e queste esperienze vissute nel periodo scolastico mi avevano lasciata estremamente arricchita dal punto di vista personale e scientifico, e mi avevano motivata a intraprendere gli studi universitari in biologia molecolare.

Anche una volta all’università, però, ho avuto la possibilità di continuare a collaborare con le Olimpiadi come Alumno ANISN, e questo mi ha permesso di restituire parte dell’impegno dei docenti dell’ANISN di cui ho beneficiato negli anni, collaborando nella stesura delle prove e nella gestione delle piattaforme social delle Olimpiadi delle Scienze Naturali.

Quest’anno, per la prima volta, mi è stata offerta l’opportunità di partecipare alle IBO dalla parte della giuria: è stato un cambio di prospettiva, e senza dubbio un’esperienza impegnativa ma molto affascinante. Molte cose cambiano, ma resta l’emozione, la partecipazione alle vicende della squadra e all’esito delle prove; ho trovato che rispetto all’esperienza da studente ci sono, ovviamente, meno agitazione per le prove e i risultati, ma più responsabilità.

Una volta arrivati a Teheran, dopo la cerimonia di apertura, le strade degli studenti e dei membri della giuria si sono divise: da questo punto siamo stati impegnati nella revisione e nella traduzione delle prove, prima pratiche e poi teoriche. Questa faticosa maratona durata tre giorni (e tre notti) è stata però anche una preziosa occasione di discussione e di riflessione sugli argomenti più vari, dalla biochimica alla fisiologia animale e vegetale, dall’ecologia alla biologia molecolare, e ho scoperto che le IBO possono essere un’esperienza stimolante dal punto di vita scientifico pur non partecipando più alla competizione vera e propria, grazie al confronto con i colleghi sia italiani che di molti altri paesi del mondo. La traduzione del testo delle prove da parte di noi membri italiani della giuria si è trasformata in un vero e proprio lavoro di squadra, in cui ognuno ha contribuito con le sue competenze e grazie alle conoscenze nei campi della biologia in cui era più ferrato, con un connubio tra l’esperienza nell’insegnamento e nella didattica delle Olimpiadi della prof.ssa Marini e quella scolastica e universitaria di noi Alumni.”

Tre medaglie per l’Italia alle IESO 2018!

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Ago 162018
 

La squadra italiana alle Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO) 2018 si aggiudica due bronzi (Karin Cescon e Marina Greco) e un argento (Jacopo Cardinale)!

Inoltre, Karin Cescon si colloca al primo posto in entrambe le gare a squadre internazionali, ITFI (International Team Field Investigation) ed ESP (Earth Science Project) e Marina Greco vince anche un secondo posto nella gara a squadre ITFI (International Team Field Investigation).

Complimenti a tutti i ragazzi e ai membri della giuria della squadra italiana!

Lug 312018
 

Si è svolto anche quest’anno, dal 9 al 15 luglio, presso la sede del Manzetti, lo stage di Scienze della terra per i 10 studenti provenienti da tutta Italia che si sono meglio classificati alla fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze della Terra, organizzate dall’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali.

Quattro di loro parteciperanno alla fase internazionale delle IESO, le International Earth Science Olympiad, presso il Mahidol University Kanchanaburi Campus, in Thailandia dal 9 al 18 agosto.

La settimana, che ha visto momenti di lavoro sul terreno e lezioni teoriche, ha avuto la collaborazione dell’Università di Camerino, con il prof. Gabriele Giuli, docente di mineralogia; dell’Università degli studi di Milano, con la prof.ssa Paola Tartarotti, docente di petrografia; della Fondazione Clement Filletroz, dell’Osservatorio astronomico della Valle D’Aosta, del Centro funzionale – Ufficio Meteo della Regione autonoma Valle ed’Aosta e dell’ARPAVDA.

La prof. Susanna Occhipinti, presidente di ANISN Valle D’Aosta, che ha curato la settimana, ha svolto le restanti lezioni teoriche e ha accompagnato gli studenti a Cogne, in miniera e sul Cervino.

I partecipanti:
Gabriele Quaranta, Taranto
Jacopo Cardinale, Torino
Virginia Lucchina, Tradate
Giacomo Calogero, Lecce
Jacopo Ballarini, Verona
Samuele Rosso, Saluzzo (CN)
Marcello Fonda, Trieste
Karin Cescon, Trieste
Paolo Rossi detto Baldin, Piove Di Sacco
Flavio Salvati, Maccarese-Fiumicino
e il tutor Pasquale Miglionico.

One Planet One Future

 Osservatorio sulla natura, Scienza & Territorio  Commenti disabilitati su One Planet One Future
Lug 312018
 

One Planet One Future è un progetto artistico di Anne de Carbuccia che documenta i danni causati dall’uomo all’ambiente.

Anne utilizza fotografie, installazioni, video e conferenze allo scopo di rappresentare la bellezza e la ricchezza che il mondo possiede e che sta perdendo: specie in via di estinzione, siccità, rifiuti, desertificazione, rifugiati… È il momento di cambiare le nostre abitudini.

One Planet One Future utilizza il linguaggio universale dell’arte per attirare l’attenzione sulla crisi che stiamo vivendo ed invitarci a modificare i nostri comportamenti che contribuiscono al disastro ambientale. Le fotografie di Anne de Carbuccia sono scattate in location e sono al tempo stesso un omaggio ai propri soggetti e un esame impietoso degli effetti del cambiamento climatico. Queste opere documentano la bellezza e la ricchezza che le nuove generazioni stanno perdendo a una velocità vertiginosa e sono un appello urgente per immaginare un mondo diverso.

Chi è Anne de Carduccia

La Time Shrine Foundation

Info sul progetto e sulle mostre

Progetto Educativo Milano

Tre medaglie per l’Italia alle IBO 2018!

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Lug 212018
 

Una medaglia d’argento e due di bronzo: questo è l’entusiasmante esito della squadra italiana alle 29esime International Biology Olympiad!

Da poco si è conclusa la cerimonia di premiazione e di chiusura delle IBO 2018 a Teheran, in Iran; tra gli studenti italiani selezionati dall’ANISN nella fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali, Mattia Biavati (Imola, BO) si è aggiudicato una medaglia d’argento mentre Matilde Callegarin (San Quirino, PN) e Alessandro Rosa (Mogliano Veneto, TV) sono stati premiati con due medaglie di bronzo!

Gli studenti si sono cimentati in una prova pratica composta da 4 sezioni (Biochimica e biologia molecolare; anatomia e fisiologia animale; anatomia e fisiologia vegetale; ecologia, evoluzione e comportamento) e un prova teorica che ha spaziato tra i più diversi campi della biologia. La delegazione italiana era guidata dai membri della giuria prof.ssa Isabella Marini, Francesca Corti e Raffaele Sarnataro, i quali hanno revisionato e tradotto dall’inglese le prove, in tre giorni (e soprattutto tre notti…).

Tutti i giurati e studenti, comunque, hanno avuto modo di conoscere e immergersi nella cultura, nel cibo e nella musica dell’Iran, con visite a palazzi, monumenti, bazar e musei.

Al di là degli ottimi risultati, siamo sicuri che questa esperienza rimarrà nel cuore di tutti quelli che vi hanno preso parte e i legami stretti durante questi giorni saranno fruttuosi e duraturi.


A silver medal and two bronze medals: this is the exciting result of the Italian team at the 29th International Biology Olympiad!

The Awards Dinner of IBO 2018 has just come to an end in Teheran, Iran; amongst the Italian students that have been selected by ANISN in the national phase of the Italian Natural Science Olympiad, Mattia Biavati (Imola, BO) obtained a silver medal, while Matilde Callegarin (San Quirino, PN) and Alessandro Rosa (Mogliano Veneto, TV) were awarded each with a bronze medal!

The students went through a practical test made up of four sections (Biochemistry and Molecular Biology; Animal anatomy and physiology; Plant anatomy and Physiology; Ecology, Evolution and Development), as well as a theoretical test that ranged over many biological topics. The Italian team was led by the Jury Members, Prof. Isabella Marini, Francesca Corti and Raffaele Sarnataro, who, over the course of three days (and, most of all, three nights…), reviewed and translated the tests from English to Italian.

Everyone, however, had the chance to experience Iranian culture, food and music, through various visits to palaces, monuments, bazars and museums.

Beyond the excellent results, we are confident that this experience will stay in the hearts of all those who took part in it, and the bonds that have been made in these days will be fruitful and lasting.