La possibilità e la rapidità con cui oggi si possono ottenere informazioni di vario tipo, provenienti da tutte le parti del mondo ha degli innegabili vantaggi, a cui tuttavia si associano degli svantaggi, allorché le informazioni sono distorte, volutamente diffuse con intenti manipolatori, prive di evidenze scientifiche, volte a screditare, ad alimentare dubbi, ad avvalorare l’idea di complotti.
Aiutare a riconoscere le false informazioni circolanti, ad individuare la fonte da cui l’informazione proviene, a superare abbagli e illusioni, a valutare le personali scorciatoie cognitive, a distinguere un’opinione e un’intuizione da una conoscenza è quanto oggi viene chiesto a varie agenzie educative.
Utile è nel contempo migliorare le conoscenze che rappresentano uno degli elementi grazie ai quali individuare i criteri volti a supportare o a falsificare un’informazione, sapendo riconoscere anche i tratti della propria personalità, il proprio stile cognitivo, la maggiore o minore propensione alla fiducia o al sospetto, il tempo da dedicare all’analisi di un messaggio.
Il diritto di beneficiare di un’informazione di qualità va di pari passo con un triplice dovere: garantire che l’informazione sia di qualità, intervenire per correggere l’informazione o segnalarne la scarsa qualità ed esercitare pressioni affinché l’informazione diffusa sia la più corretta possibile.
Per educare gli studenti al pensiero critico è utile, dopo aver proposto esempi di messaggi manipolatori e di fake news e di strategie per contrastarli, far assumere un ruolo attivo, metterli per così dire in situazione, favorendo parallelamente la collaborazione e il confronto.
Con riferimento a tutto questo, a seguito del corso di formazione per docenti “Informazioni e disinformazioni – Educare al pensiero critico”, la Sezione ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali – http://www.anisn.it) di Belluno e le Scuole in Rete di Belluno (https://www.studentibelluno.it/) hanno indetto il Concorso “Ricercatori di Fake news”, rivolto agli studenti della Scuole Secondaria di 1° e 2° grado, di cui si riportano la locandina e il regolamento.
Per informazioni:
Paola Bortolon: bortolonpaola@gmail.com
Franco Chemello: franco.chemello@scuola.istruzione.it


Cari insegnanti,

Gli studenti della squadra italiana hanno conquistato ben sette medaglie e un award alle Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO – International Earth Science Olympiad), che quest’anno si sono tenute a Pechino, in Cina, dall’8 al 15 agosto 2024. Si tratta del primo anno in cui la competizione si svolge in presenza dopo la pandemia dovuta al COVID-19.
Gli studenti italiani hanno conquistato una medaglia d’argento e due medaglie di bronzo alle Olimpiadi Internazionali di Biologia (IBO – International Biology Olympiad) che si sono tenute ad Astana, in Kazakhstan, dal 7 al 14 luglio. L’Italia partecipa alle IBO dal 2008.

L’editoriale del direttore Mancaniello analizza i risultati del sondaggio sulla nostra rivista. Il questionario realizzato da Italo Testa si può leggere a pag.88 e seguenti. Apre il gruppo di articoli sulla didattica il lavoro della sezione di Messina: PROGETTO SEMPER – inSiEMe. Domenica Lucchesi ed altri ci accompagnano a conoscere il Sistema dei laghi di capo Peloro, un itinerario fatto per sensibilizzare gli allievi sui problemi ambientali. A seguire, un articolo di Macaluso su un lavoro di una classe di bambini che ha seguito lo sviluppo di un uovo di gallina. Osservare la vita in diretta è stato per i piccoli occasione di meravigliosa scoperta. Con l’articolo di D’Angelo parliamo di chimica. Il concetto di mole, lo studio della struttura tridimensionale delle molecole, le reazioni chimiche e altro con esempi chiarificatori e un utile questionario finale. Irene Luccioni, ANISN Marche, ci propone il resoconto di un seminario di Geologia sul campo: le grotte di Camerano (Ancona). Abitate sin dal Neolitico, sono ricche di storia umana e di interesse geologico. Dalle grotte delle Marche, a quella di Fumane (Verona), uno dei più importanti siti preistorici d’Europa, dove in occasione del Darwin Day è stato organizzato un incontro con esperti di evoluzione umana. L’esperienza raccontata da Belli e Luzi serve a comprendere meglio le origini di noi Sapiens! Con Laura Bifulco ed altri si affronta un argomento di grande attualità: l’inquinamento da plastiche. Per sapere se il rimedio può essere quello studiato dagli allievi di una terza classe di un corso di Biotecnologie Ambientali e cosa sono le larve Zophobas morio bisogna andare a pag.59! Per Scienza giovane due interessanti articoli. Il primo degli allievi dell’Istituto De Sanctis- Deledda di Cagliari che hanno partecipato ai Trophées Scientifiques EUROMED 2024, in Corsica, con uno studio sulla produzione di biogas, il secondo degli allievi del Liceo Mamiani di Roma che hanno raccolto la testimonianza della famosa primatologa Jane Goodall, partecipando all’incontro dal titolo “Cambiare si può”: un giovanile messaggio di speranza! Dalla Sardegna ci arriva, con l’articolo di Maria Grazia Rachele ed altri, un contributo che ha ispirato il titolo di questo numero: Le piante: adattamento, resilienza, comunicazione; le piante, il loro meraviglioso mondo, i loro segreti! Con l’articolo di A.R.Filipetti ci inoltriamo nel paesaggio suggestivo delle Lame rosse e seguiamo l’escursione geologica organizzata dall’ANISN Marche, mentre in Libera Navigazione, a pag.91, Rosa Roberto ci offre con Darwin e le donne… un aspetto inedito e stimolante del padre dell’evoluzione. Ornella Pepe, con il suo articolo: Quando a scrivere un libro è un dislessico, ci regala una testimonianza toccante che parla al cuore prima che alla mente, mentre il racconto fantastico di Magistrelli dal titolo Filogenesi, ci offre un modo originale di affrontare l’evoluzione.