Feb 222015
 

L’ANISN Lazio ha organizzato a Roma, lo scorso 13 febbraio, il secondo seminario sul giornalismo scientifico. Presenti studenti e docenti, è stato il dottor Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, ben noto ai soci ANISN in quanto direttore responsabile della rivista “le scienze naturali nella scuola”,  a rispondere a quesiti emblematici  per la professione del giornalista:  come scegliere la notizia ? E poi: un giornale riporta o commenta ?  E ancora: sapere tutto di tutto ?

Il giornalista  non sceglie le notizie, sono le agenzie di stampa che le selezionano  in base a criteri piuttosto rigidi, come la priorità all’evento inconsueto o alle cronache di personaggi noti. Fino a un paio di decenni fa erano solo le agenzie di stampa, come la Reuters o la nostra ANSA,  a trasmettere ai giornali,  ogni giorno,  parecchie  migliaia di notizie, espresse in poche righe. Poi, con l’avvento di internet, la quantità di notizie che raggiunge i caporedattori dei giornali si è dilatata. Purtroppo la naturale conseguenza è stata la diminuzione della capacità di selezione critica  da parte del giornalista, costretto a gestire molte notizie in poche ore.

Alla domanda: un giornale riporta o commenta ? Pietro Greco ha risposto ricordando che il racconto è sempre un’interpretazione e che il buon giornalista, oltre a citare il fatto nudo e crudo, lo contestualizza e quindi lo commenta; ma non solo, ne verifica anche l’effettiva  veridicità.

Infine, il giornalista  deve sapere tutto di tutto?  Naturalmente no. La specializzazione delle conoscenze tende a “far sapere tutto di quasi nulla” ma la persona colta, e quindi il buon giornalista,  sa dove andare a cercare la risposta e attinge sempre  alle fonti migliori.  E per il giornalista scientifico le fonti di riferimento  sono, oltre alle grandi riviste scientifiche (Nature, Science….) e di divulgazione scientifica, anche i tanti siti di qualità presenti  nella rete.

Ed al termine dell’incontro, ecco l’ultimo consiglio ai giovani che vogliono avvicinarsi alla professione di giornalista  scientifico: leggere, leggere, leggere ed anche scrivere tantissimo, perché scrivere obbliga a leggere e  studiare e così il circolo virtuoso si alimenta.