Raffaele Sarnataro

Siamo gufi o allodole? Nobel per la Fisiologia sul ritmo circadiano

 Biologia, Novità dalla ricerca, Osservatorio sulla scienza, Scienza & Territorio  Commenti disabilitati su Siamo gufi o allodole? Nobel per la Fisiologia sul ritmo circadiano
Ott 172017
 

Siamo gufi o allodole?

Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina agli scopritori dei meccanismi alla base del ritmo circadiano

Il Premio Nobel per la Medicina 2017 è stato assegnato  a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per “la scoperta del meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, dal latino circa dies. I tre scienziati hanno definito i principi fondamentali del funzionamento dell’orologio biologico, aprendo la strada alla scoperta  di altri componenti molecolari che permettono la stabilità del meccanismo, la sua sincronizzazione con il ciclo giorno/notte e spiegano la secrezione ciclica di diversi ormoni in grado di regolare molte funzioni, come il battito cardiaco, l’alternanza del sonno e della veglia, la pressione sanguigna.

Ma come funziona esattamente questo meccanismo? Hall, Rosbash e Young sono riusciti a isolare i geni responsabili del ritmo circadiano nei moscerini della frutta.

Già nel  XVIII secolo, l’astronomo Jean Jacques d’Ortous de Mairan osservando la mimosa aveva notato che le foglie della pianta si aprono durante il giorno e si richiudono al tramonto. Fece un esperimento per vedere cosa sarebbe successo se le piante fossero lasciate sempre al buio e scoprì che, indipendentemente dalla luce solare, le foglie della mimosa continuavano a seguire la loro normale oscillazione. Negli anni settanta Seymour Benzer e Ronald Konopka del California Institute of Technology dimostrarono che mutazioni in un gene sconosciuto erano in grado di interrompere il regolare ritmo circadiano nel moscerino della frutta, mostrando così che i ritmi circadiani hanno una base genetica.

Nel 1984, Jeffrey Hall e Michael Rosbash, che lavorano in stretta collaborazione all’Università Brandeis di Boston e Michael Young alla Rockefeller University di New York, riuscirono a isolare un gene che chiamarono Period e scoprirono che PER, la proteina codificata dal gene, si accumulava durante la notte e veniva degradata durante il giorno. PER doveva entrare nel nucleo per essere degradata: ma come? Nel 1994 Michael Young scoprì un secondo gene coinvolto nell’orologio biologico, il gene timless che codifica la proteina TIM, anch’essa necessaria per un normale ritmo circadiano. Young ha in particolare dimostrato che quando TIM si lega a PER, le due proteine sono in grado di entrare nel nucleo cellulare bloccando l’attività del gene che controlla il ritmo circadiano, attraverso un ciclo di feedback inibitore. In seguito Young ha scoperto un terzo gene, ‘doubletime’, che controlla la frequenza delle oscillazioni nella sintesi/distruzione delle due proteine. Attualmente si ritiene che i principali motori delle lancette dell’orologio circadiano siano cinque geni:  period, timeless, cycle, clock e criptochrome.

Recenti ricerche hanno confermato che l’orologio biologico principale, quello che regola tutti gli altri, si trova nell’ipotalamo ed è il nucleo soprachiasmatico, SCN, un minuscolo grumo di circa 20 mila cellule nervose difficilmente visibile al microscopio. Esperimenti eseguiti nel 1972 su topi e ratti da due gruppi di ricercatori indipendenti avevano dimostrato che se si distrugge il nucleo soprachiasmatico il ritmo sonno/veglia scompare e se si trapianta il nucleo da un ratto all’altro il ricevente prende il ritmo del ratto donatore. Dal nucleo partono segnali che vanno alla ghiandola pineale o epifisi: questa ghiandola è grande come un pisello, pesa mezzo grammo, sta nella parete posteriore del terzo ventricolo cerebrale e produce la melatonina, un ormone con varie funzioni tra le quali quella di indurre il sonno. L’attività dell’epifisi è influenzata, durante il giorno, dagli stimoli luminosi provenienti dalla retina e, durante la notte, dalla secrezione di melatonina, l’ormone del sonno che raggiungendo il suo picco ci fa dormire. Grazie a questo meccanismo, il nostro orologio interno risulta in sintonia con il ciclo di luce e buio dell’ambiente esterno. In alcuni casi, per abitudini, per lavoro o per una predisposizione genetica, il sistema si inceppa e non c’è più sincronizzazione tra dentro e fuori.

 

 

Alcuni di noi sono gufi, altri allodole: i primi non andrebbero mai a letto e vivono come un incubo il suono della sveglia, i secondi all’opposto vanno a letto ‘con le galline’ e appena fa giorno sono già pronti a cominciare la giornata con sprint. Nelle allodole alla sera il picco di melatonina è anticipato, mentre nei gufi è ritardato. Analogamente, il picco del cortisolo, l’ormone dello stress che rende attivi, nelle allodole è anticipato al mattino, nei gufi si verifica più tardi.
I gufi soffrono di un disagio prolungato, vivono in un eterno jet lag, con un orologio biologico sfasato. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell dalla Rockefeller University americana, ha scoperto che il segreto dei Gufi si nasconde nel Dna, nella mutazione di un gene chiamato CRY1, “programmato” per addormentarsi tardi e svegliarsi a stento.

 

Jeffrey C. Hall è nato nel 1945 a New York. Ha conseguito il dottorato nel 1971 all’Università di Washington di Seattle, e si è poi specializzato al California Institute of Technology di Pasadena. Ha quindi lavorato alla Brandeis University a Waltham e successivamente all’Università del Maine.

Michael Rosbash è nato nel 1944 a Kansas City. Ha conseguito il titolo di dottorato nel 1970 al Massachusetts Institute of Technology. Successivamente ha lavorato all’Università di Edimburgo in Scozia e quindi alla Brandeis University a Waltham, negli Stati Uniti.

Michael W. Young è nato nel 1949 a Miami. Ha conseguito il dottorato presso l’Università del Texas ad Austin nel 1975. Ha quindi lavorato alla Stanford University a Palo Alto. Dal 1978 è alla Rockefeller University di New York.
Figure 1. Una illustrazione semplificata dei meccanismi dell’orologio biologico

Figure 2. Il nostro orologio biologico anticipa e adatta la nostra fisiologia alle diverse fasi del giorno

da

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2017/press.html
Per saperne di più:

http://science.sciencemag.org/content/263/5153/1606.long

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2017/press.html

http://www.sciencemag.org/news/2017/10/timing-everything-us-trio-earns-nobel-work-body-s-biological-clock

https://www.facebook.com/HowardHughesMed/videos/10155143757272266/

https://www.wired.it/scienza/medicina/2017/10/02/orologio-biologico-nobel-medicina-2017

http://www.lescienze.it/news/2017/04/10/news/disturbo_fase_sonno_mutazione_gene_cry1-3487621/

 Rogulja, M. W. Young, “Control of sleep by cyclin A and its regulator,”Science 335, 6076 (30 March 2012)

  1. Meyer, L. Saez, M. W. Young, “PER-TIM interactions in living Drosophilacells: An interval timer for the circadian clock,” Science311, 5758 (13 January 2006)
  2. A. Brown et al., “PERIOD1-associated proteins modulate the negative limb of the mammalian circadian oscillator,” Science308, 5722 (29 April 2005)
  3. Busza et al., “Roles of the two DrosophilaCRYPTOCHROME structural domains in circadian photoreception,” Science304, 5676 (4 June 2004)
  4. D. Levine et al., “Resetting the circadian clock by social experience in Drosophila melanogaster,” Science298, 5600 (6 December 2002)

 C. Hall, “The mating of a fly,” Science264, 5166 (17 June 1994)

 

I corsi AMGEN Teach 2017-2018, come iscriversi

 AMGEN Teach, Didattica & Progetti, Progetti internazionali  Commenti disabilitati su I corsi AMGEN Teach 2017-2018, come iscriversi
Ott 132017
 

PROGETTO EUROPEO AMGEN TEACH

Responsabile: Anna Pascucci

Amgen Teach_English_MED copy


CORSI AMGEN TEACH 2017-2018

Il programma  Amgen Teach Italia è stato inserito sulla piattaforma SOFIA del MIUR su cui è possibile iscriversi scegliendo una delle 4 edizioni previste. Le iscrizioni devono essere perfezionate anche sulla piattaforma AMGEN:  http://www.amgenteach.eu/register.

Tutte le informazioni su AMGEN TEACH sono reperibili sul sito ANISN http://www.anisn.it/nuovosito/amgen-teach/

Qui, un video di presentazione in cui insegnanti, formatori e rappresentanti dell’European Schoolnet descrivono l’impatto di Amgen Teach http://www.anisn.it/nuovosito/insegnanti-formatori-rappresentanti-della-rete-scuole-europee-descrivono-limpatto-amgen-teach/

Quadro generale e ID su piattaforma SOFIA

Quadro generale e ID

Programmi e calendari dei singoli centri IBSE

Programma e calendario Napoli
Programma e calendario Milano-Darfo 2017-18
Programma e calendario Foligno
Programma e calendario Aprilia

Materiali originali per percorsi IBSE di formazione e sperimentazione per la secondaria di 1° e 2° grado sono disponibili nella piattaforma di AMGEN Teach http://www.amgenteach.eu/.

Locandina Amgen Teach Italia

8a Conferenza Internazionale sulla Geoscience Education

 Eventi, Osservatorio sulla scienza  Commenti disabilitati su 8a Conferenza Internazionale sulla Geoscience Education
Set 292017
 

Dal 22 al 27 luglio 2018, il Centro Congressi dell’Università di Campinas ospiterà l’8a Conferenza Internazionale sulla Geoscience Education dell’International Geoscience Education Organization (IGEO) / VIII GeoSciEd 2018 e l’ottavo Simposio Nazionale sull’insegnamento e la storia delle scienze della terra / EnsinoGEO-2018.

Alcuni eventi collegati a questa conferenza hanno scadenze già da ora. Scopri di più cliccando sul link GeoSciEd 2018 

Il VIII GeoSciEd 2018 si terrà per la prima volta in America Latina. Entrambi gli eventi, sostenuto dalla Società Brasiliana di Geologia, cercano di stimolare un’intenso condivisione di esperienze e conoscenze sull’insegnamento delle scienze della terra  tra ricercatori, insegnanti, studenti di diversi livelli di scolarizzazione e persone in generale. Questo aiuterà, tra le altre cose, a mitigare effetti della comunicazione irresponsabile che alcuni media diffondono sulle dinamiche della Terra e sui loro effetti popolazione umana.

Vaccinarsi: un richiamo … alla conoscenza consapevole

 Eventi  Commenti disabilitati su Vaccinarsi: un richiamo … alla conoscenza consapevole
Set 172017
 

Il dibattito intorno al tema dei vaccini e in particolare sulla sicurezza ed efficacia della prevenzione vaccinale è sempre più caldo, e fake news, interpretazioni scorrette e tesi infondate pullulano in ogni mezzo di comunicazione, provocando una pericolosa diffusione di  sfiducia in questa profilassi medica fondamentale e validata ormai da secoli.
L’ANISN cercherà di fare la sua parte, proponendosi di segnalare eventi e articoli autorevoli sull’argomento, che possano contribuire ad un’analisi scientifica della questione e della sua importanza medica e sociali.

 

È entrata in vigore la nuova legge sui vaccini, legge nata tra polemiche, proteste, generale sfiducia nella scienza e spesso confinata in una bolla di disinformazione.

La croce Verde PA di Lucca, nell’ambito di attività di promozione culturale, contribuisce alla campagna a sostegno delle pratiche vaccinali.

Da qui, la conferenza dibattito

VACCINARSI: un RICHIAMO … alla CONOSCENZA CONSAPEVOLE
Sabato 30  Settembre ore 17
Sala Mario Tobino Palazzo della Provincia
Lucca

Affinché il vaccino torni ad essere pensato strumento insostituibile di prevenzione e benessere comunitario.
Affinché il dato scientifico esca dalla rissa e torni al centro di una riflessione consapevole, coerente e progressiva.

Intervengono

Roberto Pizzi, storico-saggista, autore del libro “Elementi di Storia Materiale della Lucchesia”: “Origine dell’obbligo vaccinale a Lucca”

Alberto Tomasi, responsabile dell’ Area Igiene Pubblica dell’Azienda Sanitaria Nord Ovest: “epidemiologia e profilassi”

Luca Bagnoli, medico e divulgatore : “La correttezza nell’informazione scientifica”                                                                

Giuliano Grazzini, immunoematologo,  già direttore  del Centro Nazionale del Sangue, Istituto Superiore di Sanità: “Le difese immunitarie: una visione divulgativa ”

Modera Alessandro Bacaloni

Qui la locandina dell’evento Locandina vaccini

L’iniziativa ha il patrocinio delle Amministrazioni Comunali di Lucca e Capannori, dell’Amministrazione Provinciale di Lucca, della Azienda Sanitaria Nord Ovest della Associazione Minerva per la divulgazione scientifica

Lezione in italiano del progetto EDU-ARCTIC

 Didattica & Progetti, Progetti internazionali  Commenti disabilitati su Lezione in italiano del progetto EDU-ARCTIC
Ago 312017
 

Lezione in italiano del progetto EDU-ARCTIC

 

EDU-ARCTIC è un progetto europeo che ha lo scopo di utilizzare le ricerche sull’Artico come veicolo per rafforzare l’educazione scientifica in tutta Europa. Per un nuovo anno scolare sarà diffusa una lezione in italiano. Ci può iscrivere qui:https://edu-arctic.eu/program/lessons/134

La lezione si svolgerà il 26 settembre alle 9:00 UTC  (11:00 orario italiano),e durerà circa 45 minuti.

Il soggetto è molto interessante e divertente: gli animali più strani dell’Artic (EN: Weirdest Arctic animals) 

Scoprite insoliti abitanti dell’estremo nord ed esplorate le loro strane proprietà, grazie a cui sono in grado di sopravvivere in questo difficile ambiente. Incontrate gli unicorni reali, gli amici di mamut profumati, i viaggiatori-record, vermi di ghiaccio e molte altre creature fantastiche. E dove si può trovarli? Naturalmente – nella regione artica!

Per saperne di più:

https://edu-arctic.eu/

 

Il potere della tecnologia del DNA: corso per gli insegnanti iscritti a eTwinning

 Didattica & Progetti, Progetti internazionali  Commenti disabilitati su Il potere della tecnologia del DNA: corso per gli insegnanti iscritti a eTwinning
Ago 312017
 

Il potere della tecnologia del DNA: corso per gli insegnanti iscritti a eTwinning

 

European Schoolnet e European Learning Laboratory for Life Sciences (ELLS) organizzano congiuntamente un evento didattico per gli insegnanti iscritti a eTwinning dal 25 settembre al 6 ottobre 2017. Il corso s’intitola “Il potere della tecnologia del DNA”.

Il corso offre ai partecipanti una panoramica sui più recenti sviluppi nel campo dell’ingegneria genetica e su come mettere in pratica scenari didattici che affrontano questi temi. Inoltre, i partecipanti al corso hanno anche la possibilità di analizzare quali implicazioni le tecnologie del DNA hanno per la ricerca, la medicina e la società in generale.

Per partecipare, è necessario iscriversi prima alla piattaforma eTwinning, se non si ha già un account utente!

Gli utenti iscritti alla piattaforma possono iscriversi al corso durante la settimana dal 18 al 25 settembre sulla pagina web del corso qui.

Per saperne di più:

http://www.scientix.eu/news/news-all/news-detail?articleId=625837

Nuovo corso per diventare ambasciatori Scientix scadenza 20 settembre

 Didattica & Progetti, Eventi, Progetti internazionali  Commenti disabilitati su Nuovo corso per diventare ambasciatori Scientix scadenza 20 settembre
Ago 312017
 

Nuovo corso per diventare ambasciatori Scientix scadenza 20 settembre
Gli insegnanti interessati a diventare ambasciatori SCIENTIX possono iscriversi a un corso che si svolgerà tra il 2 ottobre e il 4 dicembre sulla piattaforma  Scientix Moodle. Ci si potrà candidare fino al  20 settembre. Il corso è obbligatorio ed è il primo passo per coloro che intendono aiutare  la disseminazione della Comunità Scientix per l’educazione alle Scienze in Euopa e la scambio di pratiche e  di conoscenze tra tutti coloro che si occupano di educazione alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Coloro che supereranno il corso con un punteggio del 65% saranno invitati a porre la propria candidatura come Ambasciatori.

Nelle due passate edizioni 385 insegnanti provenienti da 38 si sono offerti come volontari per operare come Ambasciatori Scientix.

Per saperne di più:

http://www.scientix.eu/news/news-all/news-detail?articleId=628223

Smetto quando voglio? Viaggio nella dipendenza: dalla ricerca all’intervento

 Didattica & Progetti, Eventi, Progetti internazionali  Commenti disabilitati su Smetto quando voglio? Viaggio nella dipendenza: dalla ricerca all’intervento
Ago 312017
 

Smetto quando voglio?

 Viaggio nella dipendenza: dalla ricerca all’intervento

Il 27 settembre 2017 all’Università di Milano-Bicocca ci sarà una giornata destinata alla formazione dei docenti, aperta anche a tutti gli studenti interessati.

L’evento si inserisce nelle iniziative del Piano Lauree Scientifiche (PLS) organizzate dal Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con altri dipartimenti e partner esterni.

Il Progetto Lauree Scientifiche, oggi trasformato in Piano Lauree Scientifiche, nasce nel 2005 con la principale finalità di migliorare la conoscenza e la percezione delle discipline scientifiche nella Scuola secondaria.

Questo obiettivo può essere raggiunto grazie all’interazione tra Università e Scuole, offrendo attività di laboratorio, curriculari ed extracurriculari, stimolanti e coinvolgenti e studiando percorsi interdisciplinari per avviare un processo di crescita professionale dei docenti di materie scientifiche della Scuola secondaria superiore.

Il tema affrontato sarà la dipendenza da droghe.

Partendo dalla fisiologia verrà affrontato l’effetto delle sostanze stupefacenti sui neuroni, quindi gli psicologi  introdurranno i meccanismi neuronali delle dipendenze e i patologi ne mostreranno gli effetti sul corpo umano.

I chimici a questo punto illustreranno le molecole coinvolte per una migliore comprensione di quello che si trova nel “mercato della droga”, per comprendere meglio le azioni di contenimento interverranno i responsabili delle unità di contrasto allo spaccio della Polizia di Stato.

I farmacologi illustreranno le loro ricerche sulle droghe e infine i  giuristi parleranno delle implicazioni legali.

E’ stato predisposto un sito per permettere di avere più informazioni e sul quale ci si può iscrivere tramite un semplice modulo:

http://www.smettoquandovoglio.unimib.it/

Ecco inoltre la locandina e il programma dell’evento Smetto quando voglio – Locandina

Ago 292017
 

Un ottimo medagliere per la squadra italiana dalle IESO 2017!

Con un programma ricco di visite, eventi, cerimonie, 4 prove pratiche e 2 teoriche, la 11esima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra (IESO), si è conclusa oggi, 29 Agosto, nella suggestiva cornice della Costa Azzurra, sede della Université Côte d’Azur (Francia) che quest’anno ha ospitato la manifestazione.

Tra le 29 squadre partecipanti provenienti da tutto il mondo che hanno preso parte alla manifestazione, l’Italia ha partecipato con un team di quattro studenti selezionati dall’ANISN alla Fase Nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali (Biennio e Triennio Scienze della Terra): Riccardo Bernardini, Elio Moreau, Gabriele Quaranta e Samuele Rosso. I mentors accompagnatori della delegazione italiana sono stati i proff. Susanna Occhipinti e Lorenzo Lancellotti.

In questa competizione internazionale, l’Italia si è aggiudicata ben quattro medaglie individuali: due medaglie d’argento (Riccardo Bernardini e Samuele Rosso) e due medaglie di bronzo (Elio Moreau e Gabriele Quaranta). Gabriele Quaranta ha anche vinto l’argento nella gara a squadre internazionali dell’EARTH SCIENCE PROJECT, con un lavoro sul tema “Conoscere la Terra per potere colonizzare altri pianeti”

Oltre alla grande soddisfazione per dei risultati di ottimo livello, quello che si porta a casa è molto di più: l’atmosfera internazionale vissuta per una settimana intera, con persone interessate alla Scienza provenienti da tutto il mondo, ciascuno portatore delle proprie tradizioni ma con la voglia di condividerle, lo scambio culturale, le chiacchierate informali, gli eventi, le cerimonie e le escursioni creano, come sempre, un clima che favorisce la amicizie e la creazione di rapporti duraturi, basati sull’amore per la conoscenza e sulle esperienze indimenticabili condivise in questa settimana.

Il lavoro degli accompagnatori è stato fondamentale in questi giorni: si sono occupati di tradurre dall’inglese nella propria lingua la grande quantità di prove in cui si sono cimentati i ragazzi, con tematiche che hanno spaziato dall’irraggiamento solare alle acque sotterranee, al riconoscimento di rocce…

Le IESO sono una competizione relativamente giovane, siamo alla 11esima edizione, ma un numero sempre crescente di nazioni sta prendendo parte di anno in anno a questa manifestazione. L’anno prossimo, la 12esima edizione delle IESO si terrà dal 8 al 17 Agosto presso il Mahidol University Kanchanaburi Campus, Thailandia.

L’Italia partecipa alle IESO grazie all’impegno dell’infaticabile squadra dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali, che organizza le Olimpiadi delle Scienze Naturali a livello regionale e nazionale, e al supporto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dell’Università Humanitas di Milano e della casa editrice Zanichelli.

Congratulazioni ai ragazzi vincitori e complimenti agli accompagnatori per l’ottimo lavoro svolto!

Analisi di DNA antico senza la presenza di fossili

 Biologia, Novità dalla ricerca, Scienza & Territorio  Commenti disabilitati su Analisi di DNA antico senza la presenza di fossili
Ago 112017
 

Analisi di DNA antico senza la presenza di fossili.

 

Il sogno di molti paleoantropologi sta forse per realizzarsi. Lo comunica Giorgio Manzi, docente di paleoantropologia presso il Dipartimento di biologia ambientale dell’Università “La Sapienza” di Roma, e direttore del Museo di antropologia “Giuseppe Sergi”. Analizzare i siti preistorici e studiare le tracce biologiche dei suoi abitanti, senza avere a disposizione ossa o altri reperti anatomici sembrava fantascienza. Invece, arriva notizia che un gruppo di ricercatori del Max –Planck- Institut für evolutionäre Anthropologie di Lipsia, coordinato da Matthias Meyer e da Svante Pääbo ha messo a punto una tecnica che permette di estrarre materiale genetico da sedimenti geologici anche molto antichi. I paleogenetisti hanno riferito che da una campagna di scavi realizzata in Croazia, Francia, Russia e Belgio sono stati raccolti campioni di sedimenti che coprono un intervallo temporale variante da 550.000 a 14.000 anni dal presente. Da essi sono stati estratti frammenti di DNA mitocondriale (mtDNA) che si sono confrontati con quelli delle banche dati, utilizzando una sonda genica. È risultato così che molti dei reperti appartenevano a 12 famiglie di mammiferi estinti come mammut e rinoceronti lanosi, orsi delle caverne, iene maculate. Ma la scoperta più straordinaria è stata quella di trovare, in nove campioni provenienti da quattro dei siti esaminati, DNA umano in quantità sufficiente per poterne fare l’analisi. I risultati sono i seguenti: otto dei campioni analizzati erano mtDNA di Neanderthal, e uno di tipo denisoviano. In particolare questo metodo potrebbe risultare utile proprio per cercare tracce dell’uomo di Denisova, che finora sono state trovate solo in una grotta dei Monti Altai nella Siberia meridionale. La casa neandertaliana dove sono stati rinvenuti i maggiori sedimenti ricchi di DNA è la grotta di El Sidrón, nelle Asturie  (Spagna settentrionale). Il veterano della paleoantropologia Svante Pääbo ha così commentato questo straordinario risultato: ricavando il DNA dai sedimenti possiamo  individuare la presenza di gruppi umani nei siti e nelle aree in cui questo dato non può essere ottenuto con altri metodi; pertanto, l’analisi del DNA incluso nei sedimenti è una procedura molto utile e può diventare routine per l’archeologia e la paleontologia.

 

Per saperne di più:

Giorgio Manzi. Le Scienze, agosto 2017, n°588, pag.18.

Slon V. et altri (2017) Neanderthal and Denisovan DNA from Pleistocene sediments-Science 27 aprile 2017: eaam 9695.DOI: 10-1126/science.aam9695

DNA di esseri umani preistorici estratto dai sedimenti dei siti archeologici