Si terrà a Pavia al Collegio Ghislieri dal 17 al 22 aprile Indiscienza 2018 dal titolo “Miti scientifici e come sfatarli”organizzata da studenti del Collegio con il patrocinio dell’Università di Pavia, del Comune e della Provincia di Pavia, della SIF (Società Italiana di Fisica), della SCI (Società Italiana di Chimica) e dell’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali). Tutti gli interessati e le scolaresche potranno seguire conferenze, esposizioni e laboratori. Sabato 21 e Domenica 22 Aprile il CusMiBio dell’Università Statale di Milano proporrà un’intrigante attività dal titolo“DNA, fiction and reality”.
Si può visitare ed iscriversi alla pagina Facebook della manifestazione (https://www.facebook.com/indiscienza), dove ci sono le foto e i video delle edizioni precedenti.
Inoltre è attivo un canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCxsyqxhf4p7zKN5GCqpzIuw) con i video delle conferenze degli anni passati.
Per ulteriori informazioni scrivere a indiscienza.prenotazioniscuole@gmail.com o chiamare il 03823786204.

Quota di iscrizione: Corso gratuito (finanziato all’interno del progetto Attiv-aree Oltrepò Biodiverso – Fondazione Cariplo) 

prodotto dall’atomo d’idrogeno. Questa sorta di firma quantistica fu già prevista da Hendrick van de Hulst, uno studente del celebre astronomo Jan Oort nel 1951.Ma la frequenza registrata in questi giorni dalle antenne australiane è stata di 78MHz, a cui corrisponde una lunghezza d’onda di ben 380 cm. I motivi di questa discrepanza tra i dati attesi (21 cm) e quelli registrati (380cm) sarebbero dovuti all’effetto espansione dell’Universo che in un certo senso ha allungato l’onda radio. Da questo dato è possibile risalire all’epoca in cui il segnale è stato emesso, circa 180 milioni di anni dopo il Big Bang. Questo dato è confermato dal fatto che l’idrogeno, per poter rilasciare questo tipo di segnale, deve essere irradiato da una forte sorgente di luce, e quindi da stelle già formate. C’è poi da considerare che questi dati mettono a disposizione un nuovo e più sofisticato mezzo d’indagine sulle prime fasi evolutive dell’Universo. Sullo sfondo si delinea poi la possibilità, accolta però con sano scetticismo, che la discrepanza tra il segnale radio predetto e quello registrato, sia dovuta alla interazione dei gas interstellari con la misteriosa materia oscura. Per migliorare le recezioni si parla poi della possibilità di costruire radiotelescopi lontano da qualsiasi interferenza umana, magari sulla faccia nascosta della Luna.

