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Scoperte molecole antinvecchiamento

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Mar 142017
 

Le cellule non sono immortali: nel 1961 Leonard Hayflick, professore di anatomia all’Università di San Francisco e di microbiologia alla Stanford University, dimostrò che alcune cellule umane, i fibroblasti ricavati dal cordone ombelicale di neonati, fatte crescere in un terreno di cultura non potevano moltiplicarsi per più di cinquanta volte, poi riuscivano a sopravvivere ancora un anno e morivano. Ogni cellula può replicarsi un numero finito di volte chiamato limite di Hayflick.

Nel 1971 il ricercatore russo Alexey Olovnikov scoprì la causa di questo fenomeno:  la parte terminale di ogni cromosoma, il telomero, è indispensabile perché la cellula si possa dividere,  ma a ogni divisione una parte di telomero non è ricopiata, quindi le cellule figlie avranno un po’ di DNA in meno: quando essi sono troppo corti, la cellula smette di replicarsi e va incontro all’apoptosi. I ricercatori americani Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak hanno vinto il Nobel per la medicina e la fisiologia nel  2009 per scoperta di come i cromosomi sono protetti dai telomeri e del ruolo dell’enzima telomerasi.

Anche in assenza di divisione i telomeri si danneggiano nel tempo: il loro deterioramento costituisce una minaccia alla stabilità del DNA e la cellula reagisce attivando un allarme molecolare che ne blocca la proliferazione e ne induce la senescenza.

Una ricerca  pubblicata nel 2012 dai ricercatori dell’Ifom di Milano coordinati da Fabrizio d’Adda di Fagagna – responsabile del programma ‘Risposta al danno al DNA e senescenza cellulare’e ricercatore presso l’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Igm-Cnr) di Pavia – identificava per la prima volta  in una una classe di RNA non codificanti del tutto inedita, i DDRNA (DNA Damage Response RNA), il ruolo di guardiani del DNA: sarebbero loro a intervenire ogni volta che si rileva un danno al DNA per far scattare l’allarme e tutelare l’integrità del genoma.

I telomeri, quando sono corti o danneggiati, possono indurre la formazione di DDRNA e quindi provocare la senescenza della cellula. Come contrastrali?

D’Adda di Fagagna e il suo team in un nuovo studio pubblicato il 27 febbraio 2017 su Nature Communications hanno dimostrato che è possibile contrastare la funzione dei DDRNA telomerici per mezzo di molecole ‘antisenso’ , degli oligonucleotidi complementari ai DDRNA capaci di legarsi  ai telomeri. Sperimentata sia in vitro in cellule umane e murine sia in vivo in modelli murini, la nuova molecola antisenso è stata prodotta dopo aver identificatia la sequenza dei DDRNA tramite una nuova tecnologia, il Target Enrichment, sviluppato appositamente dal team di Ifom in collaborazione con il Center for Life Science Technologies diretto dall’italiano Piero Carninci all’interno del Riken Institute a Yokohama in Giappone.

La scoperta dei ricercatori dell’Ifom getta le basi per intervenire sull’invecchiamento cellulare in alcune patologie telomeriche, come cirrosi epatica, fibrosi polmonare, diabete, osteoporosi e artrite o in malattie rare come la progeria.

Per saperne di più:

http://www.lescienze.it/topics/news/telomeri-1153910/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22426077

http://www.nature.com/articles/ncomms13980

https://www.ifom.eu/it/ricerca-cancro/ricerca-lab/ricerca-lab-daddadifagagna.php

https://www.ifom.eu/it/ricerca-cancro/ricerca-lab/ricerca-lab-daddadifagagna.php

http://www.igm.cnr.it/chi-siamo/

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Il saluto dei soci ANISN Campania a Sofia Sica

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Mar 142017
 

Il 2 marzo scorso, presso la Società dei Naturalisti in Napoli Via Mezzocannone 8, si è riunito un numeroso gruppo di soci dell’ANISN Campania per dare un saluto affettuoso alla nostra Sofia Sica, che dopo un quarantennio ha lasciato la presidenza. L’evento ha avuto momenti di grande partecipazione, con interventi della nuova Presidente Rossana Rosapepe, del segretario Luigi D’Amico, delle socie Enrica Oberto e Lucia Di Leo. Gli interventi sono stati l’occasione di portare una testimonianza personale, sia pure in maniera ridotta, della indelebile traccia lasciata dall’attività di Sofia. La sua competenza, la sua dedizione, la volontà inossidabile, l’onestà intellettuale, sono stati un esempio per tutti. Sofia ha lasciato la Presidenza, ma non farà mancare certo il suo appoggio. Continuerà a lavorare nell’ambito del Direttivo campano, con compiti di tesoriere, e il nostro augurio è che sulla sua esperienza l’ANISN possa contare ancora per lunghissimo periodo di tempo. La cerimonia si è conclusa con la consegna di una pergamena e di un simbolico omaggio, cui è seguito un sobrio rinfresco. Il Consiglio Direttivo dell’ANISN Campania ha deliberato all’unanimità, nella sua prima riunione del 26 gennaio 2017, di proporre Sofia Sica quale Presidente Onorario della nostra sezione, per gli alti ed indiscussi meriti conquistati.

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Corso: “Percorsi di scienze integrate: approcci metodologici interdisciplinari”

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Mar 062017
 

Nell’ambito del Progetto Lauree Scientifiche e in collaborazione con l’ANISN (Associazione Insegnanti di Scienze Naturali) sezione di Palermo, l’Associazione Natura Vivente presenta il corso di formazione rivolto ai docenti di Scienze che insegnano nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e prioritariamente nei licei di Palermo e provincia dal titolo:

“Percorsi di scienze integrate: approcci metodologici interdisciplinari”

Dal macroscopico al microscopico

Il corso della durata di venti ore si articolerà con modalità operative che vedano il concreto coinvolgimento dei docenti partecipanti.

Le lezioni prevedono la costituzione di una tavola rotonda che vedrà interagire tre docenti universitari dei settori scientifici disciplinari di Biologia, Chimica e Geologia in un confronto aperto rispetto alla tematica affrontata, coordinata da un docente della sezione ANISN di Palermo.

Ogni argomento sarà affrontato e concluso durante la stessa giornata in modo da consentire la corretta partecipazione a chi, per diverse esigenze, non potrà partecipare a tutti gli incontri.

Sarà privilegiato anche l’aspetto della realizzazione di semplici esperienze da realizzare con materiale povero e in classe, laddove possibile sulla base dei contenuti trattati e ciò al fine di rispondere ad un’esigenza rilevata più volte da parte dei docenti.

Le attività formative saranno svolte presso l’AULA 3 del Dipartimento STEBICEF dell’Università degli Studi di Palermo in Viale delle Scienze Edificio 16 dalle 15:30 alle 18:30.

Per la partecipazione alle attività del corso è richiesto il pagamento di € 20,00. L’iscrizione va formalizzata compilando il modulo che troverete nel sito dell’Associazione Natura Vivente:

http://www.naturavivente.org/pagine/45-corso-di-formazione-per-insegnanti-di-discipline-scientifiche-.asp

L’adesione al corso dovrà avvenire entro il 10 marzo 2017.

Al termine del corso sarà rilasciato un attestato con le ore effettivamente seguite dal docente corsista.

In allegato brochure: brochure-web_Corso_di_formazione_Insegnanti_Scienze

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Amgen Teach Video: Supporting European life science teachers to use inquiry-based teaching strategies

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Mar 062017
 

Insegnanti, coordinatori, trainers ed esponenti di AMGEN Foundation e European Schoolnet descrivono in brevi video aspetti del programma AMGEN TEACH  che incidono profondamente sull’insegnamento delle Scienze della vita con l’approccio IBSE nei vari paesi europei in cui i progetti  sono attivati ormai per il terzo anno.

http://www.amgenteach.eu/news/detail?articleId=451549

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A quattro anni dal disastroso incendio, Città della scienza apre al pubblico Corporea e il Planetario.

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Mar 062017
 

La data di inaugurazione dell’importante evento è significativa. Esattamente quattro anni fa, il 4 marzo del 2013, un incendio doloso provocò la distruzione di un ampio settore dii Città della scienza di Bagnoli. In attesa della piena ricostruzione degli spazi distrutti si inaugura, il prossimo 4 marzo 2017, Corporea, cinquemila metri quadrati di superficie espositiva dedicati al corpo umano, alla prevenzione, alla salute. Il visitatore potrà compiere un viaggio affascinante all’interno di se stesso, attraversando organi, vasi sanguigni, dotti e condotti. Il percorso si snoda attraverso 14 isole tematiche, arricchite da esposizioni, video, esperienze di realtà virtuali, sperimentazioni dirette. Sono inoltre previsti numerosi laboratori per i più piccoli e letture animate per illustrare alcuni dei modelli esposti.

A seguire, il 19 marzo l’apertura della seconda struttura del Science Center che ospiterà il Dome/ planetario in 3D. La cupola, del diametro di 20 m e 120 posti a sedere, sarà utilizzato anche come Cinema 3D e prevede tecnologie di ultima generazione, con effetti audio e spettacolari filmati. Il visitatore potrà ripercorrere la storia dell’astronomia, a partire dalla costruzione delle prime navicelle spaziali, fino a indagare i più reconditi misteri dell’universo. Ancora una volta, Città della scienza di Napoli, il miracolo voluto e realizzato da Vittorio Silvestrini, riesce a coniugare, in modo mirabile, conoscenza, educazione e divertimento.

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Scoperti nuovi pianeti: c’è vita nell’universo?

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Mar 062017
 

E’ stato pubblicato su Nature il 23 febbraio l’articolo che annuncia la scoperta di 7 nuovi pianeti con caratteristiche terrestri da parte di un equipe di ricercatori coordinato dall’Università belga di Liegi.  La notizia ha avuto una grande diffusione sui media grazie alla conferenza stampa della Nasa e all’hastag su Twitter (#asknasa). La scoperta è stata fatta in modo indiretto misurando la diminuzione di luminosità che si verifica quando un pianeta passa  davanti alla stella intorno a cui orbita (metodo dei transiti).  Sono stati utilizzati il telescopio Spizer della Nasa in orbita  e il Very Large Telescope dell’ESO (Osservatorio Europeo Australe) che si trova a La Salle, in Cile.

Il sistema planetario ha al centro la stella TRAPPIST-1  così chiamata  dal telescopio con cui è stata osservata: TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope. TRAPPIST-1 è stata scoperta nel maggio 2016 insieme a tre pianeti. Si tratta di una nana ultrafredda con una massa pari all’8% di quella del Sole, situata a circa 40 anni luce, nella Costellazione dell’Acquario.  I 7 pianeti prendono il nome dalla  loro stella di riferimento, seguito da una lettera in ordine alfabetico dal più vicino al più lontano, si chiamano quindi: TRAPPIST-1b, TRAPPIST-1c e così via fino a TRAPPIST-1h.

Le loro orbite sono relativamente strette rispetto a quella della Terra: inferiori persino all’orbita di Mercurio. Essendo TRAPPIST-1  meno calda del Sole, la minore distanza non comporta che il clima sia torrido e insostenibile per la vita. Potenzialmente tutti e sette i pianeti potrebbero avere acqua allo stato liquido sulla superficie, condizione necessaria per la vita: forse TRAPPIST-1b, c e d sono troppo caldi per averne grandi quantità e TRAPPIST-1h, il più distante di tutti, potrebbe avere un clima troppo freddo. I tre pianeti potenzialmente abitabili sono TRAPPIST-1e, f e g.

Ulteriori risultati si potranno avere l’anno prossimo quando saranno disponibili le osservazioni del James Webb Space Telescopy  che sarà lanciato nel 2018 grazie alla collaborazione congiunta di tre agenzie spaziali: NASA, ESA, e Agenzia Spaziale Canadese. Sarà possibile indagare meglio l’atmosfera   di questi pianeti per svelarne pressione, composizione ed emissioni termiche e, forse, scoprire quale traccia di vita.

Per saperne di più

http://www.nature.com/nature/journal/v542/n7642/full/nature21360.html https://www.nasa.gov/feature/promising-worlds-found-around-nearby-ultra-cool-dwarf-star

http://www.eso.org/public/archives/releases/sciencepapers/eso1706/eso1706a.pdf

https://www.nasa.gov/press-release/nasa-telescope-reveals-largest-batch-of-earth-size-habitable-zone-planets-around

https://www.gqitalia.it/news/2017/02/23/nasa-scoperti-pianeti-simili-alla-terra-distanti-39-mila-anni-luce/

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Corso di formazione: le sfide ambientali a scuola

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Feb 282017
 

samewrldLo storytelling per formare alla Cittadinanza attiva è un corso organizzato nell’ambito del progetto SAME WORLD, coordinato dal CIES – Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo ONLUS che si propone di sensibilizzare studenti e docenti sull’interdipendenza tra Paesi del sud e del nord con un focus sulla Giustizia Ambientale e sull’adozione di stili di vita sostenibili. In particolare il progetto affronta due tematiche molto attuali: i cambiamenti climatici e la condizione dei profughi ambientali.

Il programma del corso prevede 2 lezioni frontali e due moduli online e offre efficaci strumenti multimediali disponibili sulla piattaforma:

www.edu-kit.sameworld.eu

Il corso è gratuito per insegnanti delle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado e per operatori didattici, è svolto in collaborazione con il CIES Onlus ed è riconosciuto ai sensi della prima Direttiva 90/2003 USR MIUR.

Il corso si terrà presso la sede dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi in via Plinio 44, 00193 Roma. Le due lezioni frontali si svolgernno il

13/03/2017 e  il 10/04/2017  ore 14.30/17.00

Per contatti ed iscrizioni:

progettieuropei@forcom.it

tel 0637725534

Allegato: brochure sameworld (1)

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Uno spazio cognitivo condiviso: la particolare esperienza degli alunni del Liceo Artistico Sabatini

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Feb 112017
 

Gli alunni del Liceo Artistico Sabatini – Menna di Salerno, con la docente Rossana Rosapepe hanno partecipato agli incontri organizzati per l’Open Day presentando un lavoro transdisciplinare in cui le api e il miele sono stati il punto di partenza. L’inusitato connubio tra scienza e arte è stato un momento particolarmente istruttivo e formativo, apprezzato dai numerosi visitatori. Arnie di artista, favole sulle api, software complessi che si prendono cura delle api coadiuvando il lavoro degli allevatori, sono stati alcuni degli argomenti presentati.

Tre sono state la fasi del progetto:  incontri preparatori con gli studenti,  commento e rielaborazione delle informazioni trovate, collocazione del materiale prodotto in una mappa concettuale multimediale elaborata con il programma Cmap  in continuo aggiornamento.

Il lavoro è stato svolto utilizzando uno spazio cognitivo condiviso, in Google drive, ossia, uno spazio in cui l’insegnante rende possibile agli alunni il reperimento di ciò che ha messo loro a disposizione, e la stessa cosa fanno gli alunni.

In questo modo si eliminano le barriere spazio temporali, e per un docente di scienze che ha in questo tipo di liceo solo due ore di lezione settimanali, è un grande vantaggio. La condivisione in  Google drive permette anche la creazione di presentazioni o di artefatti in word, mettendo tutti in grado di interagire. Questo è stato il primo approccio che gli alunni hanno avuto con questa metodologia e con il programma Cmap. Il dato interessante è che il numero degli alunni che ha partecipato al progetto è aumentato durante tutto il periodo e che tutti hanno potuto esprimere la loro creatività, utilizzare le loro competenze, controllare le capacità relazionali, mettere in atto un adeguato registro comunicativo.

Ecco il link:  cmap

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Rinnovo del Consiglio Direttivo ANISN Campania

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Feb 112017
 

Il 20 gennaio 2017, presso la Società dei naturalisti in Napoli, Via Mezzocannone 8, si è tenuta l’Assemblea ordinaria dei soci ANISN della Campania, e a seguire le votazioni per il rinnovo del  Consiglio Direttivo per il prossimo triennio. A seguito delle annunciate e irrevocabili dimissioni della Presidente Sofia Sica, è stata eletta alla Presidenza Rossana Rosapepe. Sono stati  inoltre eletti: Vincenzo Boccardi, Luigi D’Amico, Roberto Gabriele, Giovanni Gaudino, Teresita Gravina, Pierluigi Musto, Gabriella Rotondo, Sofia Sica. Nella prima riunione del nuovo Direttivo del 26/01/2017, sono state attribuite le nuove cariche. Vicepresidente: Vincenzo Boccardi, Segretario: Luigi D’Amico, Tesoriere: Sofia Sica. Lucia Di Leo, tesoriere uscente, è stata indicata  come consigliere aggregato, con il compito di collaboratrice del tesoriere. Tutti i componenti  del nuovo  direttivo sono in servizio, tranne Sica e D’Amico. Un saluto particolare e un affettuoso ringraziamento sono stati rivolti alla prof.ssa Sica, per il suo pluridecennale impegno di Presidenza della sezione ANISN Campania, compito che ha espletato con dedizione, professionalità ed entusiasmo coinvolgente.

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La genetica in mostra a Roma: da Mendel alla bioingegneria.

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Feb 112017
 

DNA_BannerDal 10 febbraio al 18 giugno 2017, al Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194, una interessante mostra che ha come tema la storia e l’evoluzione della genetica, a partire dai primi esperimenti sui piselli di Gregorio Mendel (1822-1884). Presentati con una relazione del monaco cecoslovacco nel 1865, essi possono essere considerati l’atto di nascita della genetica, il big bang della moderna biologia. La mostra ha tra i suoi curatori il filosofo della scienza Telmo Pievani,  Bernardo Fantini, Sergio Pimpinelli, Fabrizio Rufo, oltre  ad un comitato scientifico formato da quattro premi Nobel. Di Mendel sono visibili quindici reperti originali, a partire dal suo microscopio. In una sala, 23 tronchi rappresentano il bosco dei nostri 23 cromosomi. Una consolle multimediale permette di esplorarli e capire i geni ad essi associati, e alcune delle loro funzioni. In altre sale, l’esposizione a grandezza naturale di animali clonati, e la sezione dell’archeo genetica, permettono di fare un salto temporale affascinante, rivisitando la storia della vita, alla luce delle moderne prove della teoria evolutiva di Darwin.  Sette  le sezioni espositive:

Il monaco anticipatore; Una nuova disciplina (evoluzione); La doppia elica; Dolly e gli altri cloni; Cellule e farmaci mirati (le cellule immortali di Henrietta Lack); Cacciatori di fossili; Fra naturale e artificiale (bioingegneria, biologia sintetica).   

Il costo del biglietto è di 10 euro. Per informazioni: palazzoesposizioni; tel.06 39967500

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