Anna Lepre

Le Scienze naturali nella scuola

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Feb 222015
 

Le Scienze Naturali nella Scuola
Rivista semestrale per i soci.

I numeri contrassegnati con l’asterisco * sono integralmente scaricabili e disponibili nell’Area Soci.

Indicazioni redazionali per gli autori de «Le Scienze naturali nella Scuola»

I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2017

Le scienze naturali nella scuola N° 57, Fascicolo II, 2017 *

Il numero 57 della rivista contiene i lavori del XVII Convegno ANISN, tenuto a Foligno dal 28 al 31 agosto 2016.Apre il fascicolo la presentazione di Renzi che ci intrattiene sul titolo: Il territorio aula nello spazio, nel tempo nella mente- le sfide dell’innovazione didattica nell’insegnamento /apprendimento delle Scienze. A seguire un’ampia ricostruzione di Lepre sul profilo dell’Associazione e il confronto con le Istituzioni a partire dal 2013, fino alla Buona scuola del 2016. Con  Gabrielli si entra nel cuore del territorio umbro, della sua storia geologica, sulle tracce fossili che ne ripercorrono il travagliato ma affascinante percorso; sullo sfondo la bellezza mistica del paesaggio di Assisi. Con Figoli ci spostiamo verso le Successioni giurassiche e i travertini di Pale e dell’ Altopiano di Colfiorito, mentre l’interessante lavoro di Lancioni ridà vita alle antiche popolazioni del Centro Italia, le cui tracce ritroviamo nel DNA mitocondriale. Si torna in aula con il documento di Brancaccio sulla Didattica delle Scienze e sul Modello di Valutazione della prova di Scienze come secondo scritto alla maturità del LS-OSA. Facciamo poi un’incursione nel cervello di chi deve apprendere, per cercare di capire, con Ting e  Renzi, i meccanismi di input e output che sono alla base del processo di apprendimento utilizzando, all’occorrenza, la chiave di accesso del CLIL. Zanchin affronta l’attuale problema della cittadinanza scientifica, attraverso un percorso di apprendimento per competenze. Ancora in aula con Pascucci che fa il punto sui dieci anni di impegno ANISN per IBSE e a seguire la sezione Poster, con  un contributo di Cardano e Gonni sul metodo CLIL di insegnamento, argomento che viene approfondito da Cortese con il suo: CLIL e il futuro digitale. Donnarumma ci prepara un …caffè insieme ai suoi piccoli allievi, raccontando un’esperienza IBSE, mentre Salsano ci parla di funghi e biodegradabilità e si chiede se i funghi salveranno l’ambiente. Eramo ricorda il miracoloso percorso della fotosintesi, e Rosapepe ci informa di una particolare esperienza interdisciplinare su Scienza e Libri. Un documento sul confronto tra la didattica IBSE e quella tradizionale ci è offerto da Miceli e Muciaccia. Boccardi fa il punto sullo stato dell’arte delle Olimpiadi, con un’analisi dei dati di Fantini., mentre con Simonetta Ercoli viaggiamo nello spazio sulle coordinate di un planetario di carta, un paper model … fatto in casa! Il numero si chiude con un pezzo di Teatroscienza di Costantino: tutto da godere!

Le scienze naturali nella scuola N° 56 *. Il numero si apre con un intenso editoriale di Magistrelli sul mai sopito vento maligno del razzismo e si chiude, in un ideale percorso evocativo, con la recensione di D’Amico sul libro di Giovanni Destro Bisol e Marco Capocasa Italiani: Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo. Nel mezzo interessanti contributi che iniziano con l’articolo di Floriano e Caronia sulla SPAIS che con le sue dieci edizioni ha dato, e continua a dare, un forte contributo alla formazione dei docenti. Un’analisi, fatta con la lente del geologo sull’apprendimento e sui processi di autovalutazione degli allievi, viene proposta dal dirigente Boiano, mentre, con l’occhio incollato al microscopio, Lorenzoni e Rizzo affascinano con le osservazioni del mondo degli esseri invisibili, o con quelle su animali che si mimetizzano, come l’insetto stecco. Da Firenze ci arriva una toccante ricostruzione storica della tremenda alluvione del 1966, e un monito a non sottovalutare il sempre attuale rischio idrogeologico; il contributo è firmato dai colleghi toscani Lanchina, Papini, Polverini, Striano. Con Mariada Muciaccia ci trasferiamo in North Carolina, Dipartimento di Farmacologia e Biologia della Duke University, per fare con lei un’esperienza unica, in una realtà scolastica e umana così diversa dalla nostra. Pietro Greco ci affascina con le sue Macchine molecolari, un mondo nuovo e fantastico reso realizzabile dagli strepitosi progressi della chimica supramolecolare, mentre Luisa Kustermann ci porta a spasso in un paesaggio incantevole, Le montagne–isole delle Dolomiti, catena sorta dalle acque dell’antico Tetide, di cui la catena montuosa porta le indelebili tracce. L’articolo della collega Kustermann, corredato dalle belle foto a colori, è disponibile sul nostro sito nell’area soci. Giorgio Aimassi ci racconta,  l’entusiasmo del naturalista, la collezione ornitologica del Liceo D’Azeglio di Torino, mentre per Scienza giovane, l’aspirante ricercatrice Alessandra ci parla delle malattie mitocondriali, un campo d’indagine ricco di positivi risvolti terapeutici. Vincenzo Boccardi fa il punto sullo stato dell’arte delle Olimpiadi di Scienze, arrivate alla loro XV edizione, e Sofia Sica ci propone una sintesi degli studi fatti sul vulcanesimo dell’isola d’Ischia.

I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2016

copertina1016quarta di copertina017 Le scienze naturali nella scuola N.° 55, Fascicolo I. L’editoriale del Direttore Responsabile Pietro Greco affronta l’annosa questione della distanza tra potenziale e attuale esistente in Italia, un Paese che non è riuscito ancora ad entrare nella società e nell’economia della conoscenza. Segue il documentato articolo di Fiussello, Miele, Tosetto, Vicari che fa un bilancio critico del primo quinquennio della riforma Gelmini, riguardo all’insegnamento delle Scienze Naturali nei vari ordini di scuole. Attilio Pasqualini ci informa sulle nuove normative  delle classi di concorso. Tra le tante informazioni, da segnalare quella che riguarda l’ex classe 59/A (Matematica e Scienze nella Scuola Media). Per accedere a questo insegnamento,dall’anno accademico 2019-2020, saranno necessari almeno 132 crediti complessivi, di cui 30 in matematica, oltre a quelli in Fisica e altre discipline. L’aspetto paradossale della questione è che attualmente non esiste, nell’ordinamento universitario, nessun percorso formativo che preveda questi crediti. Giovanna Giovine affronta l’importante aspetto della valutazione per competenze nell’educazione scientifica. L’articolo parte dalla fondamentale distinzione tra misurazione e valutazione, attualizzando l’interessante tema. Matilde Mundula, prendendo spunto dal caso del batterio Xylella fastidiosa, il fitopatogeno che in Puglia nel maggio 2013 ha creato danno notevole agli olivi, sviluppa un intrigante percorso sullo sviluppo sostenibile da proporre a scuola, con i possibili approcci didattici ed educativi. Con l’articolo di Toma, Taricco, Gardella, Bagnus, Godstein ci trasferiamo nella regione di Sagnassi, nella provincia di Cuneo.Gli allievi dell’Istituto Comprensivo di Centallo-Villafaletto, in rete con IIS Demina di Salluzzo e Istituto Agrario di Verzuolo hanno realizzato, nel 2015, una interessante e documentata ricerca sul campo. La rivoluzione geospaziale: Nuovi strumenti per lo studio della geografia fisica del territorio è il titolo dell’interessante contributo di Domenico Capolongo. Termini come Geomatica, Digital Elevation Model (DEM), GIS (Geographic Information, System),ci introducono nell’affascinante moderna tecnologia  geospaziale. Con Angelici e Scarpelli passiamo al microscopico mondo di protozoi parassiti che possono essere  presenti in una goccia d’acqua. Fare attenzione prima di bere! Infine, Camillo Vellano ci fa percorrere un fantastico salto temporale fino all’antico Egitto, per scoprire le conoscenze che quel popolo aveva nel campo delle scienze naturali. Il numero si chiude ricordando ai soci l’appuntamento a Foligno,dal 28 al 31 agosto 2016, per il prossimo XVII Convegno ANISN.

Copertina 54

IV 54Le scienze  naturali nella scuola, N° 54.  In apertura l’editoriale di Magistrelli. Nell’Osservatorio sulla Didattica Annalisa Bertolino, con Prova comune di Scienze nelle classi del secondo anno, ci fornisce un dettagliato resoconto sull’applicazione del metodo IBSE. Carla Cardano ci racconta l’esperienza di un corso CLIL, organizzato a Bologna, presso il Liceo Minghetti, e Lorenzo Lancellotti ci fornisce brevi appuntisul Progetto LS-OSA. L’articolo di Attilio Pasqualini ci informa sull’indagine De Agostini- ANISN relativa ai nuovi programmi di scienze del V anno liceale. Un invito a non  dimenticare le Scienze della Terra ci viene da Francesca Cifelli e Roberto Mazza, corredato da esempi di  kit didattici. Franco Foresta Martin ci riferisce di un protocollo d’intesa tra il Comune di Ustica e l’INGV e della realizzazione del Laboratorio-museodi scienze della Terra.  Chiude la sezione il ricco contributo di Fausta Tozzi, L’inclusione impossibile, che affronta il tema del bullismo, di grande attualità e forte impatto sociale. In Obiettivo Scienza, Franco Foresta Martin ci riporta ancora sulla sua isola natale, con l’articolo: l’isola di Ustica, una singolarità emergente, una lezione di vulcanologia… da non perdere! Ce lo dice anche Ischia, di Pietro Greco, ci parla del cambiamento climatico, con informazioni sulla variazione della biodiversità tra le isole Flegree e Pontine. I vulcani di fango sono l’argomento di Piero Mammino e…. a proposito di vulcani, Ugo Leone fa una ricognizione storica sulla istituzione dei Parchi, soffermandosi su quello del Vesuvio. Con Valeria Rizzo esploriamo i misteriosi ambienti cavernicoli alla ricerca dei suoi abitanti, mentre Centorame e Sassù ci illustrano le tecniche per caratterizzare specie criptiche di formiche, appartenenti al genere Tapinoma. In Riflettori sull’ANISN, l’analisi di Fantini sui risultati delle Olimpiadi 2015 e le relative graduatorie nazionali di Boccardi. In Libera navigazione, Luana Belli ci porta nell’affascinante Gola di Olduvai, per una formazione sul campo in paleoantropologia, mentre Luigi D’Amico analizza l’Enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, una  speciale lezione di ecologia, forte richiamo per l’uomo al senso di responsabilità ed equilibrio nella gestione del Pianeta.

 
I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2015
 
Copertina 53 IV copertina 53
 Il N° 53 raccoglie gli atti del XVI Convegno Nazionale ANISN che si è tenuto in Puglia, dal 9 al 13 settembre 2013, presso il Centro di Ricerca Sperimentale e formazione in Agricoltura “Basile Caramia” di Locorotondo (Bari). Titolo del Convegno: Innovazione didattica e Scelte  Sostenibili per lo Sviluppo del Territorio. In apertura la presentazione della prof.ssa Rosa Roberto, Presidente ANISN Puglia. Seguono gli articoli sul rapporto tra didattica e competenze, con i contributi di Rosa Roberto, Paola Bortolon, Ludovico De Padova, ed altri docenti del CRSFA (Centro di Ricerca Sperimentale e di Formazione in Agricoltura “Basile Caramia”) e Fondazione ITS Agroalimentare di Locorotondo. Innovazione didattica e mondo del lavoro, affronta il tema del rapporto tra scuola e produzione agroalimentare e i possibili percorsi formativi. La biodiversità, argomento centrale del Convegno, viene presentata sotto molteplici aspetti e collegata al concetto di sostenibilità. Gli esempi vanno dalla domesticazione del frumento duro, alla nuova frontiera della metagenomica, al rapporto tra biodiversità e salute, ai percorsi didattici per insegnare l’evoluzione e i suoi legami con la diversità biologica (un paragrafo, a cura di Antonella Grano e Mario De Tullo, s’intitola: Il progetto E-MoVe= Evoluzione del Mondo Vegetale). Il Progetto OLVIVA, ci informa delle tecniche di genetica che si mettono in atto per uniformare e armonizzare gli standard qualitativi del materiale vivaistico dell’olivo. Ricchi i contributi delle tavole rotonde che affrontano aspetti della formazione e della didattica sperimentati in classe. Interessante la sezione Workshop e Poster che ci guida in un percorso di aggiornamento su diversi argomenti, tra i quali: l’olio extravergine d’oliva, i lieviti come organismi modello, dal seme del grano duro alla pasta. Il numero si chiude con la sezione: Visite guidate, Mostre, Escursioni: l’Orto Botanico e il Museo di Scienze della Terra dell’Università, il Parco Naturale delle dune costiere da Torre Canne a Torre Leonardo, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia con le orme dei dinosauri e l’affascinante Uomo di Altamura; ed ancora: Trani e il Castel del Monte, L’affascinante viaggio geologico lungo la costa del Salento sud-orientale. Un numero ricco quindi, tutto da leggere e… scoprire.
 
I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2014

copertina 52IV 52Il  N° 52 * della nostra rivista è monografico sulla metodologia IBSE ed esce a distanza di 2 anni dall’altro, il 48,  che aveva in copertina The Fibonacci Project, il progetto dal quale si è partiti per questa lunga avventura  ormai al sesto anno. L’impostazione è molto simile, si  raccontano nuovi  moduli , si forniscono preziosi strumenti didattici come Il quaderno delle esperienze  dell’alunno(Alfano, Bortolon, Forni) , Il report come strumento di lavoro dell’insegnante (Delfino, Marconi, Piantini). In questi anni il programma SID è cresciuto, sia come numero di Centri Pilota, dai 5 di cui si parlava nel numero 48 ai 10 di oggi, sia come competenze maturate dal gruppo di  ricerca e di progetto e dagli sperimentatori che via via si sono aggiunti. A questo programma si sono aggiunti importanti progetti europei come AMGEN e Sustain. Tutto ciò è ben visibile nei documenti presentati in questo numero della rivista che sono materiali utilissimi per insegnanti  che vogliano sperimentare l’approccio  IBSE e non solo. Ci sono infatti  alcuni moduli sperimentati  nelle classi e messe in situazione (L’aria è Materia?, Il circuito elettrico, Che tempo che fa? Composizione dei colori della materia  e della luce, Miscugli e soluzioni, Un uovo divertente, Un uovo divertente, Il test delle clementine) tutti precisamente descritti e riproducibili, tradotti da documenti di La main a la pâte ma rivisitati e sperimentati nelle classi.  Non si tratta di protocolli o di ricette ma quasi di un diario in cui quasi si percepiscono i ragazzi al lavoro, se ne condividono previsioni e aspettative,  domande investigative e risposte possibili. La storia però non è delle singole classi vissute in isolamento  ma di gruppi di classi verticali o trasversali , vicini perché magari nello stesso istituto comprensivo o geograficamente lontani come dimostrano gli articoli scritti da colleghi di scuola primaria insieme ad altri di scuola secondaria o da colleghi del veneto insieme a colleghi napoletani . L’intreccio intenso di relazioni significative fra alunni, docenti, gruppi di ricerca e di progetto, trainers, traspare da una lettura attenta di questo numero che  riporta anche un resoconto della scuola estiva di Paderno.  Ci auguriamo che la scuola estiva sia la prima di una lunga serie così come altre sezioni ANISN possano aggiungersi via via arricchendo il gruppo con i loro contributi. Questo numero è stato stampato in numero superiore di copie rispetto ad altri perché possa essere utilizzato anche da insegnanti  non iscritti all’associazione e verrà messo nell’area riservata del sito in pdf perché i soci possano utilizzarlo meglio e vedere le belle immagini a colori .

 
 

copertina IV copertinaN° 51 Fascicolo 1 In copertina Cinciallegra (Parus Major) dal bel piumaggio variegato, la cui  scheda è a cura di V. Marocchi. Il numero si apre con l’editoriale di A. Magistrelli che propone tre interessanti riflessioni. L’osservatorio sulla didattica ospita un articolo dal titolo La scienza degli studenti: Un” tè evoluzione” e qualche laboratorio, di C. Giovannelli, R. La Torraca, M. Sala che riporta l’esperienza di un gruppo di studenti del Liceo Tosi di Busto Arsizio (Va), i quali hanno affrontato e divulgato il tema dell’evoluzione in modo originale Segue una ricerca a cura di  A. Magagna, E. Ferrero, M. Giardino dell’ANISN Piemonte sull’uso di nuove tecnologie nello studio e nella didattica delle Scienze della Terra (PROGEO- Piemonte e GeoMedia-web). Un lavoro di A. Colli, M. Faravelli, G. Sandomenico affronta l’annoso problema della formazione professionale dei docenti e il passaggio dalla SSIS al TFA. Chiudono l’Osservatorio tre brevi contributi, di A, Magistrelli e B. Bertolini su Orvieto Scienza 2014. Nella sezione Obiettivo scienza O. Porfiri e S. Salvi ricordano la figura di Nazareno Strampelli, valente agronomo e genetista italiano e i suoi studi pioneristici sul frumento. Nella stessa sezione, F. Ceccolini ci guida nel prestigioso Real Museo di Fisica e  d’Istoria Naturale di Firenze, facendoci visitare la Specola e le sue preziose collezioni naturalistiche. G. Fabrini scrive sulla visita che la sezione ANISN Lazio ha organizzato alla Banca del Germoplasma dell’Orto Botanico di Roma, mentre M. C. Consentino ricostruisce la storia del prestigioso Regio Istituto Tecnico di Palermo. In Scienza giovane G. Strobbia ci contagia con il suo entusiasmo giovanile, descrivendoci la sua formativa esperienza (sta seguendo un master in divulgazione scientifica), mentre F. Scoyni, con il contributo Donne e Scienza, affronta l’annosa questione della scarsa presenza femminile nel mondo della ricerca scientifica. Per la rubrica Riflettori sull’ANISN, Annalisa Terracina ci presenta le innovazioni apportate al sito ANISN, allo scopo di renderlo più efficiente e accattivante, e O. Marinelli ricorda la collega Silvana Bini, recentemente scomparsa. In Libera Navigazione L. D’Amico ci informa sul vasto e prezioso lavoro scientifico del biochimico britannico Frederick Sanger, vincitore di due Nobel. Segue una riflessione di R. Greco su Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero che prende spunto dal  libro, sempre attuale, di Edgar Morin, La testa ben fatta. Infine, con S. Sica che ci manda  un’affascinante cartolina da Le catacombe di Napoli e il miglio sacro, ci immergiamo in un’atmosfera ricca di religiosità e mistero.

I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2013
 
Copertina 50 IV copertina 50
N° 50 Fascicolo 3
Il numero si apre con il Dossier su “Orvieto scienza 2013” inserito in OBIETTIVO SCIENZA. L’ introduzione è a cura di Adele Riccetti, del Liceo E. Majorana di Orvieto. La presentazione dell’evento: La scienza ancora negata. Scienza e pseudoscienza: insegnare la scienza oggi nella scuola pubblica che si è tenuto il 16 febbraio 2013, è di Alessandra Magistrelli. Il numero riporta tutti gli interventi dei prestigiosi relatori: Carlo Bernardini, Silvia Bencivelli, Marco Ferraguti, Elena Gagliasso, Pietro Greco, Telmo Pievani, Carlo A. Redi L’OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA comprende l’articolo di Chiara Nepi e Claudia Polverini sulla giornata di formazione  per i docenti che si è svolto nel mese di marzo, presso la Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale Firenze. E a proposito di museo, Maria Luana Belli presenta un percorso museale, prendendo spunto dalla sua lunga esperienza svolta presso il Museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” dell’Università di Roma. Con l’articolo di Antonio Granato e Valentino Pingitore ci si esercita a costruire un orologio solare e si segue un interessante excursus storico a partire dallo gnomone. Simonetta Soro esamina i regolamenti europei che disciplinano l’utilizzo in sicurezza delle sostanze chimiche nei laboratori. Divertente e accattivante l’articolo del giovane studente di Biologia Alberto Della Signora. Utilizzando oggetti di uso quotidiano e procedimenti facilmente eseguibili, egli dimostra come si può fare scienza anche in… campeggio, suscitando l’interesse e… la meraviglia dei giovani spettatori. Per RIFLETTORI SULL’ANISN, il resoconto, a cura di S. Occhipinti, E. Paris, E. Bonaccorsi della IX edizione del Forum Italiano di Scienze della Terra che si è svolto a Pisa dal 15 al 18 settembre 2013, dal titolo “Le Geoscienze e la Società”. A seguire l’attività delle sezioni, tra cui risalta l’affettuosa manifestazione organizzata dalla sezione Lazio per i “90 anni” del prof. Harry Manelli. Per LIBERA NAVIGAZIONE  V. Boccardi  ha recensito il libro: Non solo test. S. Tosetto e C. Botta hanno presentato il volume, Pietre, piume e insetti. L’arte di raccontare la natura a cura di M. Sturani.  Il volume Equilibrio, storia curiosa di un concetto fisico di T. Castellani è stato presentato da M. Sala.
 
 
copertina 49 (Copia)
quarta di copertina (Copia)
  N° 49 Fascicolo 2
 
Il tema centrale del numero 49 è l’acqua. In copertina, la foto di Marco Varrone, La goccia, introduce l’argomento. L’editoriale di Sandra Magistrelli ha come incipit i versi della poetessa polacca Wislawa Szymborska che “cantano” la magia dell’acqua. In Osservatorio sulla Didattica M. Muciaccia del liceo Mamiani di Roma e M. Landauer del Liceo von Humboldt di Berlino partecipano l’esperienza realizzata nell’ambito del progetto Comenius, centrato sull’acqua (FLOW, For the Love Of Water). Il lavoro è stato condiviso con alcuni allievi del Mamiani (in Scienza giovane il resoconto di due di essi dell’attività svolta a Slagelse, Danimarca). L’incantesimo del lago. Breve storia di un’isola sostenibile è l’articolo di un’altra allieva del Mamiani che descrive l’Isola Polvese, un esempio di piccolo ecosistema, al centro del lago Trasimeno, dove i diversi componenti vivono in perfetta armonia. Del fiume Almone, nella valle della Caffarella a Roma, si sono interessati ancora gli studenti della classe IV G, guidati dalla prof.ssa Muciaccia e dalla dott.ssa Ronci dell’Università La Sapienza. Essi hanno analizzato la composizione dell’acqua e le comunità di macroinvertebrati, utilizzando il metodo BISEL (Biotic Index at Secondary Education Level).Chiude la ricca rubrica dei giovani autori La goccia che fa traboccare il vaso, una simulazione di studio sul fiume Giordano. In Obiettivo Scienza, il nostro Direttore Pietro Greco scrive un articolo sull’acqua vista con “gli occhi” del chimico e Roberto Macrì affronta, il difficile settore della gestione e utilizzo delle risorse idriche. Ancora in Osservatorio sulla didattica c’è la risposta di Temo Pievani (adattata da A. Magistrelli) ad una lettera di un docente che si professa antidarwiniano e il lavoro degli antropologi di G.Biondi e O. Rickards dal titolo Noi e gli altri primati: rapporti molecolari. Si tratta di un’interessante introduzione alle nuove frontiere dell’antropologia aperte dalle moderne acquisizioni della biologia molecolare. Di metodi molecolari (DNA barcoding) parla l’articolo di A. De Biase e M. Cristofaro: Indagini ecologiche e molecolari nella lotta alle piante infestanti, un capitolo della lotta biologica, sempre attuale. Un’interessante analisi sul “mondo” museale ci è offerto da F. Grossi con: Il sistema RESINA(Rete Sistematica Naturalistica): i musei della natura nel Lazio.. In Riflettori si va sulle Dolomiti, insieme ad un gruppo di soci della sezione ANISN Lazio, guidati dai professori Parotto e Mazza.. Il viaggio è raccontato con passione da Rosi Climaco. Per la rubrica Luoghi e fenomeni naturali interessanti e poco noti di lontani e tormentati paesi, Bruno Bertolini, con il suo Biblioteche nel deserto, ci regala un’immersione nell’atmosfera magica di Timbuctu (Mali) e ci guida nella Biblioteca Mamma Haidara, che ospita antichi e preziosi manoscritti. Laura Franchini, dell’Associazione Amici di Città della Scienza, ci scrive una cartolina intrisa di dolore per il devastante incendio doloso che il 4 marzo 2013 ha distrutto il Museo scientifico interattivo di Bagnoli..  
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quarta 48_S
 
 
 
 
 
 
 
 
 
N° 48 * Fascicolo 1
Il numero 48 della rivista è un numero speciale dedicato al Progetto Fibonacci, finalizzato alla diffusione in Europa dell’insegnamento scientifico basato sull’indagine IBSE (Inquiry Based Science Education). Nell’editoriale di Anna Pascucci viene presentato il contesto in cui è nato il progetto che vede l’ANISN partner europeo, sin dal 2010, nell’ambito del 7° programma Quadro dell’EU. Il primo centro pilota italiano per la diffusione dell’IBSE è stato creato dall’ANISN a Napoli, presso la Stazione zoologica Anton Dohrn. L’Associazione è riuscita così a coniugare la sua pluridecennale attività nel campo della didattica delle Scienze, con la possibilità di esplorare ed implementare esperienze internazionali.
 Segue una dettagliata analisi dei punti salienti dell’ IBSE, a partire dal programma francese La main à la pâte. Viene descritto dettagliatamente l’impianto epistemologico che è alla base dell’approccio pedagogico-didattico per l’insegnamento delle scienze. La main à la pâte sostiene e coordina il Progetto Fibonacci, sin dal 2010. Nella esauriente relazione di Anna Pascucci viene ancora presentato il passaggio dal Fibonacci al Programma SID (Scientiam Inquirendo Discere), operativo dal 2011, a seguito del protocollo d’intesa con l’Accademia dei Lincei e l’Académie des Sciences. Il numero si arricchisce poi dei contributi di alcune docenti (Forni G., Alfano A., Salsano L., De Masi E.,) del Gruppo Nazionale di Ricerca didattica, e della stessa Anna Pascucci, responsabile del programma. Negli articoli vengono illustrati i moduli e i kit utilizzati per realizzare le loro esperienze in classe “sporcandosi le mani” insieme ai loro allievi.
 
 
 
I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2012
 
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Sommario
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Numero 47, fascicolo 3
Il numero 47 , ultimo del 2012, è dedicato allo scienziato Stephen Jay Gould che moriva a New York nel maggio 2002, a soli 60 anni. Si vuole ricordare lo scienziato anche come grande divulgatore , editorialista, storico e filosofo della biologia che ha unito alla profondità e dinamicità del suo pensiero una grande leggerezza nel presentare la scienza cosa che lo ha reso comprensibile e fatto amare anche dai nostri ragazzi come dimostrano gli articoli in SCIENZA GIOVANE di questo numero scritti da studenti liceali:Quando i cavalli avevano…gli occhiali La mia idea su Gould .La sezione OBIETTIVO SCIENZA è interamente dedicata all’evoluzione e a Gould con 4 articoli di grande spessore che mettono a fuoco aspetti diversi e complementari tracciando un profilo articolato dell’uomo e dello scienziato inserito nel dibattito del suo e nostro tempo: Pietro Greco riporta un’intervista che fece a Gould il 29 maggio del 1997 raccontando in modo
vivace e informale domande e risposte su temi tutt’altro che leggeri come il tempo biologico o la contingenza storica; Telmo Pievani traccia un profilo della complessità dello scienziato ricordandoci come egli ci abbia insegnato che le scienze naturali sono una forma alta di cultura e devono dialogare alla pari con tutte le altre espresioni del sapere ; Bruno Bertolini con il suo articolo Immagini dell’evoluzione offre un excursus sul dibattito sempre vitale ma non sempre rigorosamente scientifico che ancora suscita la teoria dell’evoluzione di cui Gould è stato grande interprete; Francesco Grossi ci presenta invece il Gould geologo che considerò sempre le scienze geologiche come un tassello fondamentale dell’immensa architettura naturale.
 
 
 
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Sommario
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Numero 46, fascicolo 2Il 46 è un numero prevalentemente rivolto alla didattica poiché il suo invio ai soci coincide con l’inizio dell’anno scolastico e vi troviamo articoli che hanno le loro fondamenta in molteplici aspetti del continuo e poco conosciuto lavoro di ricerca degli insegnanti che trova nella scuola vissuta nel quotidiano la sua massima espressione e ragion d’essere. Nell’OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA Paola Bortolon ci descrive in modo accurato i Giochi delle Scienze Sperimentali 2012 presentando anche la loro filosofia di fondo che è quella di promuovere un globale innalzamento del livello di apprendimento delle scienze e non la sola valorizzazione delle eccellenze. Interessanti le prove e somministrate ai 5 studenti che hanno avuto accesso alla selezione nazionale che nell’articolo sono riportate e analizzate. Completi anche tutti gli altri dati su questa competizione che vede ogni anno un aumento del numero di scuole partecipanti. Nella stessa sezione
della rivista interessanti contributi dei soci Fanelli e Mundula della sezione del Piemonte su due partnership internazionali fra scuole per ‘insegnamento dell’Astronomia e delle scienze della Terra. Articoli dalla scuola e sulla scuola arrivano anche nella sezione SCIENZA GIOVANE in cui i ragazzi raccontano in prima persona la loro esperienza nel progetto sulle cellule staminali. Da segnalare infine oltre ai consueti articoli di carattere prettamente scientifico e alle rubriche, una nuova rubrica che in LIBERA NAVIGAZIONE si affianca a “Cari saluti da…”. Si tratta di Luoghi e fenomeni naturali, interessanti e poco noti di lontani e tormentati paesi, che in questo numero tratta del Libano, paese esplorato dalla “penna” di Luigi D’Amico.
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Sommario
Numero 45, fascicolo 1Il 45 è il primo numero del 2012, anno in cui si cominciano a fare i conti con il riordino della scuola secondaria di II grado ormai a regime e con i suoi effetti non proprio esaltanti sull’insegnamento-apprendimento delle scienze naturali. L’editoriale di Alessandra Magistrelli è dedicato in gran parte a questo e merita un’attenta lettura insieme all’articolo di Attilio Pasqualini Cosa succede nelle scuole dopo il riordino? La rivista si apre come di consueto con l’OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA proponendo un articolo di Elena Ghibaudi sula complessità che a prima vista, dato il taglio rigorosamente scientifico, sembrerebbe più inerente alla sezione ”Obiettivo Scienza”. In realtà la scelta di aprire con esso la sezione e il numero è essa stessa un messaggio, quello di far entrare nella didattica la complessità, non come parola ormai abusata in molti settori anche non scientifici ma come riflessione e ispirazione per tutta l’impostazione della didattica di discipline come la Biologia e le Scienze della Terra i cui aspetti costitutivi metodologici ed epistemologici possono essere compresi solo se i loro oggetti di studio sono considerati sistemi complessi. L’articolo in questione esamina in modo molto chiaro le caratteristiche di un sistema complesso e le diverse definizioni di complessità non trascurandone gli elementi di novità che consentono il superamento dell’approccio riduzionista in nome di un concetto di razionalità più ampio. L’articolo successivo Un percorso didattico alla scoperta degli esseri viventi di Imperio e Nazzi, che riguarda una ricerca sul concetto di vivente condotta in due classi prime di una scuola primaria è esemplificativo di come fin dai primi anni di scuola si incontrino i sistemi complessi e come si possa interagire con essi affrontandone i principali nodi concettuali. Da segnalare in OBIETTIVO SCIENZA l’articolo di F. Foresta Martin Quattro secoli fa iniziava l’astronomia solare che al taglio storico unisce preziosi suggerimenti pratici derivati proprio dalla storia, per osservare le macchie solari con un telescopio per proiezione o con una camera oscura allestita in casa.
 
 
I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2011
 
CopertinaSommario
Numero 44, fascicolo 3
Il 44 è un Numero Speciale poiché si tratta degli Atti del XV Convegno Nazionale della nostra associazione , LA NATURA, L’UOMO, IL TEMPO, che si è tenuto a Napoli dal 7 al 12 settembre del 2010. A Napoli nel 1979 fu fondata l’ANISN, associazione nazionale, a 10 anni da quella pionieristica campana che mise la prima pietra di questa lunga strada, come ricorda Sofia Sica, una delle socie fondatrici nell’editoriale che apre il volume. Ed è in una splendida cornice napoletana, il centro congressi di via Partenope, da cui si ammira un panorama superbo con Castel dell’Ovo a fare da quinta e Capri sullo sfondo, che si sono celebrati degnamente sia il trentennale che il quarantennale.
Questo volume, di un vero volume si tratta poiché di 168 pagine, riporta fedelmente gli interventi del convegno sia di taglio scientifico sia più orientati alla scuola e alla didattica . La documentazione fotografica per ovvie ragioni rende solo in minima parte la grande ricchezza di spunti culturali paesaggisitici e artistici che attraverso visite guidate i convegnisti hanno potuto fare propri. Il testo è ricco di indicazioni e particolarmente accurati sono i percorsi museali presentati che insieme a quelli che segnalano le implicazioni scientifiche e didattiche di escursioni uniche sul territorio ( vedi Parco Nazionale del Vesuvio) costituiscono ottimi esempi per una didattica informale.
 
 
 
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Numero 43, fascicolo 2
Il N.43 è un po’ speciale perché con un numero maggiore di pagine e perché per la prima volta alla rivista è allegato un CD. Si tratta del frutto di un lavoro di ricerca di un gruppo dell’ANISN- Lazio formato da docenti universitari e di scuola secondaria che hanno lavorato insieme fin dal 2003 su uno studio integrato di ambiente intitolato : Il lago di Corree come museo biogeologico per la ricerca e la didattica. E’ un sito di notevole interesse naturalistico e i colleghi-ricercatori mettono in questo modo a disposizione di tutti i lettori numerose e significative esperienze di ambito geologico , botanico e zoologico che tutte insieme costituiscono un ottimo esempio di approfondimento biogeografico di un territorio. Viene anche illustrata la metotodologia seguita che può fornire numerosi spunti didattici.
Non mancano altri elementi di interesse in questo numero sia in OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA dove segnaliamo l’articolo di Elisabetta Falchetti sull’alimentazione sostenibile in cui si argomenta a 360° l’importanza di una visione sistemica del nostro organismo inserito nelle reti del sistema Terra , e quello di Dada Muciaccia che riferisce su una collaborazione ormai collaudata che affianca istituti di ricerca come EMBL ad istituti scolastici come alcuni licei romani in un progetto che riguarda le cellule staminali.
Ricche anche le proposte in OBIETTIVO SCIENZA dove l’attenzione è diretta soprattutto alla conservazione della biodiversità ( vedi articolo di Gabriele Gentile) e ad altre tematiche di rischio ambientale le cui problematiche vengono anche sollevate ed illustrate in modo molto preciso nella sezione SCIENZA GIOVANE da Federico Brocchieri, giovane membro di una delegazione del Climate Champion del British Council che partecipa alla Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici di Durban.
 
 
 
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Numero 42, fascicolo 1
”La copertina di questo numero 42 non lascia adito a dubbi: all’interno del nostro tricolore , una foto del cortile della Casa Biancadi Garibaldi sull’isola di Caprera, dove fa bella mostra di sé l’”albero di Clelia” , un maestoso esemplare di Pinus pinea, chiamato così dal nome della figlia dell’illustre condottiero alla cui nascita fu dedicato.In effetti scorrendo l’indice si riconoscono numerosi articoli dedicati al centocinquantenario dell’Unità d’Italia, visti ovviamente dalla nostra parte, quella della scuola e delle scienze. Dall’antico museo scientifico del glorioso Liceo Mamiani di Roma alla storia dell’Istituto Tecnico Parlatore di Palermo raccontata da M. Concetta Consentino , ad alcune scuole di storica formazione di Napoli di cui scrive Sofia Sica, è tutto un rincorrersi di notizie, informazioni minuziose che ricostruiscono il tessuto sociale fondante per la nostra scuola e per l’insegnamento delle nostre discipline in scuole dove docenti appassionati di diverse generazioni hanno ricostruito laboratori-museo. Come scrive nel suo primo editoriale il nostro neodirettore Pietro Greco, in questo numero è dedicato ampio spazio al ruolo straordinario, anche se oggi largamente sottovalutato che gli scienziati- e gli scienziati naturali- hanno avuto nella costruzione dell’Unità d’Italia. Segnaliamo in particolare il documentatissimo articolo di Luigi D’Amico “Gli aspetti scientifici della “rivoluzione culturale” di Francesco De Sanctis nella Napoli post unitariaMa è da ricordare anche che questo 2011 è l’Anno Internazionale della Chimica e i due contributi del nostro Direttore , La chimica e l’Italia unita e Stanislao Cannizzaro intrecciano i due fili conduttori che ci hanno ispirato.
 
– I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2010
 
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Numero 41, fascicolo 3
”La scuola è uno dei nodi principali della nuova rete di rapporti tra scienza e società. Una delle agorà dove si costruisce la nuova cittadinanza scientifica .” Così si esprime in un’intervista di Alessandra Magistrelli riportata nell’editoriale, il nostro futuro Direttore Responsabile, Pietro Greco, noto esperto in comunicazione scientifica.In effetti scorrendo l’indice di questo numero 41 emerge come la frontiera più attiva fra scienza e società sia rappresentata proprio dalle scienze naturali che con il loro ventaglio di ricerche ne investono numerosi settori. Esemplari i due articoli in OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA coordinati su un argomento di grande attualità, “Piccoli RNA”. L’uno è scritto da una ricercatrice del CNR Anna Maria Salvatore, che da anni organizza incontri mirati con insegnanti e studenti . L’altro è di Attilio Pasqualini che esplora dalla parte della scuola, come potente strumento di scambio di saperi, la possibilità di entrare con insegnanti e studenti nel vivo delle frontiere della ricerca usufruendo di attrezzature sofisticate altrimenti inaccessibili e toccando con mano nodi concettuali disciplinari altrimenti astratti.Si parla in questo stesso numero delle “competenze” scientifiche, Marcello Sala, e della didattica a queste finalizzata, Franco Pirrami, dando sostanza ad un sostantivo di questi tempi forse troppo di moda. In OBIETTIVO SCIENZA si introduce una nuova sezione NEWS SCIENZA curata da P. Greco e in SCIENZA GIOVANE fa capolino una nuova scienza l’ “Astroinformatica” con cui sarà bene confrontarsi.
 
 
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Numero 40, fascicolo 2
Il numero 40 è in realtà un numero speciale poiché raccoglie “Esperienze sull’insegnamento delle scienze sperimentali”effettuate dalla sezione ANISN Umbria.L’intento è quello di fornire materiali di didattica laboratoriale ampiamente sperimentati da una rete di insegnanti che in Umbria hanno raccolto l’eredità di molti progetti pluriennali finalizzati alla didattica delle scienze oltre che del piano ISS ai cui principi e ambiti si sono ispirati i docenti del gruppo. redazionale.La prima sezione del volume esplicita le Linee guida che hanno guidato l’elaborazione progettuale dei percosi didattici e a cui si sono riferiti gli autori:
la scuola del curricolo, ovvero la scuola delle competenze la didattica laboratoriale, ovvero il metodo.
La seconda parte è dedicata ai percorsi : Materia e trasformazioni, Leggere l’ambiente, Luce , colore e visione . La terza e ultima parte presenta brevemente il gruppo di lavoro che si è confrontato sulla metodologia e sui diversi argomenti facendo proprio il modello della verticalità (sono 3 docenti di scuola primaria, 3, di secondaria di I grado, 3 di secondaria di II grado) oltre che quello della trasversalità disciplinare oggi perseguito attraverso le scienze integrate. Questo lavoro è documentato con materiali e schede realmente sperimentati in classe come dimostrano le numerose fotografie che hanno anche valore esplicativo, può essere quindi un aiuto prezioso per gli insegnanti che vogliano a loro volta sperimentare nell’ottica della ricerca-azione quanto proposto dai colleghi umbri.
 
 
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Numero 39, fascicolo 1
Il vulcano Eyjafjőll con la sua eruzione del marzo 2010 ha meritato gli onori della cronaca nonché una foto sulla nostra copertina del N.39 anche perché ha sollevato interrogativi non banali sulla sostenibilità del traffico aereo attuale e sulla reale possibilità di espansione del mondo globalizzato che ogni tanto è costretto a fare i conti con fenomeni tanto inattesi per noi umani quanto di routine per le dinamiche del pianeta Terra.Gli articoli di questo numero non seguono un filo conduttore particolare ma spaziano nei diversi settori che compongono il variegato mondo delle nostre discipline: si va dall’origine della vita con un interessante contributo di Samanta Pino e del noto genetista Ernesto Di Mauro, all’evoluzione delle surrenali dei vertebrati, alle malattie mitocondriali, per citare alcuni articoli della sezione OBIETTIVO SCIENZA. Da segnalare in SCIENZA GIOVANE i 4 lavori dei vincitori del concorso indetto dal Bioparco di Roma per giovani fra i 18 e 30 anni, avente per tema l’evoluzione biologica corrispondenti alle 4 tipologie proposte. Particolarmente originale per la categoria “racconto di finzione” quello scritto da Mauro Mennini : “L’antica libreria dei villi”. In RIFLESSIONI SULL’ANISN molte notizie dalle sezioni e un articolo sul riordino dei cicli che ci ricorda l’impegno dell’associazione nel seguire passo-passo con analisi critiche e proposte i diversi regolamenti che si succedono a ritmi frenetici per trasformare la scuola secondaria di II grado.
 
 
– I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2009
 
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Numero 38, fascicolo 3
La farfalla che mostra le sue graziose ali colorate sulla copertina viola dell’ultimo numero del 2009 , il 38, non è stata una scelta casuale. Si tratta infatti di un individuo maschio della specie Apatura ilia, un lepidottero che due soci della sezione Campania, Guido Volpe e Renata Palmieri, hanno cercato e trovato intorno al fiume Vulture. Di questa appassionante ricerca riferiscono nell’articolo dedicato a tale ritrovamento.In questo fascicolo troverete anche altri articoli a carattere biologico- naturalistico in omaggio alla chiusura dell’anno darwiniano. Segnaliamo in particolare in OBIETTIVO SCIENZA, il contributo di Elisabetta Falchetti : L’eredità di Darwin nei musei della vita, una accurata e documentata riflessione sulla trasformazione dei musei naturalistici degli ultimi decenni che ha accompagnato e sottolineato la lettura del mondo vivente in chiave evolutiva.
Prosegue anche in questo numero l’ormai tradizionale sezione SCIENZA GIOVANE in cui fra l’altro, il collega Giulio Pompei, diplomato ssis, ci invia un primo diario dall’estero, precisamente da una scuola di Liverpool dove si appresta ad iniziare il lavoro grazie ad un progetto Comenius. E non mancano in OSSERVATORIO SULLA DIDATTICA articoli di didattica che forniscono utili suggerimenti per un approccio laboratoriale anche ad alcuni aspetti della teoria di Darwin.
Da segnalare infine l’apertura di una nuova rubrica Cari saluti da… con la quale ci ripromettiamo di pubblicare di volta in volta una sorta di cartolina da luoghi interessanti del nostro paese che vorrete segnalarci. Abbiamo iniziato con gli aspetti geologici, nientemeno del… Foro Romano.
 
 
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Numero 37, Fascicolo 2
Il secondo fascicolo del 2009 oltre ad essere più ricco di pagine rispetto agli altri, ne differisce anche per la sua struttura divisa in due sezioni distinte nell’”Osservatorio sulla didattica”: Astronomia e Scienze della Terra .
La scelta non è casuale, il 2009 è infatti un anno un po’ speciale poiché collegato ad almeno due eventi riguardanti lo spazio: il quattrocentesimo anniversario della prima osservazione del cielo con il cannocchiale fatta da Galileo Galilei e il quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Anno dell’astronomia dunque cui rendiamo omaggio anche con l’interessante contributo di Franco Piperno et al. in “Obiettivo Scienza” Scienza, religione e astrologia nella vita di Galileo. Fra i numerosi articoli di didattica dell’astronomia segnaliamo in particolare quello di Leonarda Fucili che grazie ad una esperienza pluriennale offre spunti e suggerimenti concreti per far appassionare gli studenti della scuola secondaria di primo grado, e non solo, alle meraviglie del cielo.
Quanto alle Scienze della Terra , la loro massiccia presenza in questo numero è dovuta oltre che all’interesse sempre vivo nell’associazione per i temi geologici , anche all’intenzione di supportare l’incontro che a Rimini si è tenuto il 7 settembre fra docenti universitari, ricercatori, docenti della scuola, per riflettere sullo stato dell’arte riguardo alla didattica e per accompagnare la nostra prima partecipazione alle IESO ( International Earth Science Olympiad).
Un cenno infine ai documenti prodotti sulla riforma della scuola secondaria di secondo grado dei quali sono pubblicati in questo numero nella sezione “Riflettori sull’ANISN” i due relativi all’importanza dell’insegnamento della Biologia e delle Scienze della Terra, rispettivamente redatti da A. Lepre e da E. Campolmi e P. Papini.
 
 
 
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Numero 36, fascicolo 1
Il magnifico gelso di Van Gogh che cattura anche l’attenzione del lettore più distratto con il nostro logo sovraimpresso vuol essere un segnale rispetto al contenuto di questo numero in cui la rivista senza falsa modestia celebra sé stessa e i suoi 17 anni di pubblicazioni. Il primo articolo di Sofia Sica è infatti una sorta di utilissimo indice ragionato in cui trovano posto i titoli di tutti gli articoli pubblicati fino ad ora in ordine cronologico all’interno di ben 34 voci, incluse quelle sui numeri speciali, che vanno da Alimentazione a Zoologia. Un’altra segnalazione importante riguarda l’articolo di Pietro Omodeo nella sezione Obiettivo Scienza, dal titolo significativo e attuale Dignità delle Scienze Naturali. Attuale non solo perché ancora oggi nel nostro paese si stenta a riconoscere alle nostre scienze la forte valenza formativa e culturale che hanno ma anche perché proprio in questi giorni l’ANISN sta diffondendo i propri documenti e comunicati per far sentire la propria voce sulle riforme della scuola secondaria di secondo grado in cui ancora una volta vengono penalizzate proprio le scienze naturali.
 
 
– I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2008
 
Numero 35, fascicolo 3Le scienze per una nuova cultura del paesaggio, è il titolo di questo numero speciale della rivista in cui sono pubblicati gli atti del XIV Convegno Nazionale dell’associazione che per l’appunto aveva questo titolo , di per sé già denso delle parole chiave ispiratrici del convegnoSi tratta di un vero e proprio volume ricco di saggi illustrati da foto, schemi esplicativi, disegni che hanno reso vivaci le ottime relazioni dei docenti alternatisi nei giorni densi di iniziative e proposte dal 12 al 16 settembre 2007 che hanno fatto di questo uno dei numerosi convegni dell’ANISN da non dimenticare.”Il concetto di paesaggio può essere definito in modo diverso, in accordo con la cultura personale, in quanto si tratta di un sistema talmente complesso e vario che darne una lettura integrata e completa , totalmente interdisciplinare, è praticamente impossibile. “ Così inizia la prima relazione, quella del professor Edoardo Biondi dell’Università Politecnica delle Marche . Ed è proprio questa splendida regione che ha fatto da ispiratrice e da cornice reale ai modelli e alle elaborazioni teoriche che hanno via via reso possibile quella lettura integrata che il professor Biondi dichiarava all’inizio praticamente impossibile.

Un grazie quindi agli organizzatori del convegno e agli estensori di questi atti, utilissimo strumento di lavoro per gli insegnanti più attenti alla didattica e agli ultimi suggerimenti della scienza del paesaggio.

 
Numero 34, fascicolo 2Il II fascicolo del 2008 presenta qualche novità: una sezione “Scienza Giovane”, che vuol essere uno spazio di scrittura per giovani ricercatori, neolaureati ma anche per laureandi e studenti della scuola superiore appassionati di scienze naturali, e un articolo in inglese, il latino scientifico dei nostri giorni. L’articolo in questione, presentato anche tradotto e commentato, riguarda un caso a dir poco inquietante, quello di una terza specie del genere Canis che gli evoluzionisti chiamano CTVT, costituito ormai da un informe ammasso di cellule considerate fino a poco tempo fa un tumore, che si trasmettono per via genitale. Ecco spiegata anche l’insolita copertina di questo numero che vuole quasi scusarsi con l’amico dell’uomo presentandolo nella veste più accattivante dipinta da un pittore danese Simon Simonsen alla fine dell’Ottocento. Segnaliamo altri articoli di sicuro interesse come quello del professor Omodeo, decano della Biologia italiana, su Darwin e l’origine dell’uomo, in Obiettivo Scienza , e quello sulle competenze, argomento quanto mai attuale, della collega Giovanna Zunica, nella sezione didattica . Infine da non perdere in “Libera navigazione” , le considerazioni del noto giornalista scientifico Pietro Greco sulla terza missione dell’università: la diffusione al di fuori delle sue mura delle conoscenze prodotte
 
Numero 33, fascicolo 1Questo numero 33, I fascicolo del 2008, esce con un certo ritardo a causa di alcuni cambiamenti importanti avvenuti in seno all’Associazione, in seguito al congresso di Ancona del settembre 2007 che ha visto l’elezione del nuovo Direttivo, e alla rivista stessa. Cambiano infatti due membri della redazione e annuncia le dimissioni il direttore Eri Manelli che viene fin d’ora affiancato da Alessandra Magistrelli invitata dal nuovo Consiglio Direttivo a prendere il suo posto; si rinnova , anche se non del tutto, la grafica e la suddivisione nelle quattro sezioni. Da segnalare in Osservatorio sulla didattica , l’articolo sull’uso del laboratorio del professor Bruno Bertolini docente di Biologia cellulare ed esperto nella Didattica della Biologia , noto ai soci per i suoi contributi scritti sempre in linguaggio volutamente semplice e lineare ma densi di ponderate riflessioni. In Obiettivo scienza troviamo due articoli sulle neuroscienze ieri e oggi scritti da due soci – redattori e un interessante contributo di Maurizio Casiraghi, ricercatore in biotecnologie dell’Università di Milano- Bicocca sulle endosimbiosi la cui importanza , soprattutto al livello intracellulare, forse non è ancora nota al grande pubblico degli insegnanti . Fra le notizie sulle numerose attività dell’ANISN occorre dare particolare risalto alle Olimpiadi internazionali , svoltesi a Mumbai, che hanno visto una accurata preparazione all’evento cui si aderiva per la prima volta; di questo racconta la neopresidente Anna Pascucci che riferisce anche dell’entusiasmo e della partecipazione conclusasi con la soddisfazione di due medaglie di bronzo assegnate a Gian Marco Messa di Lecce e a Tommaso Nelli di Pistoia.
 
– I NUMERI USCITI NELL’ANNO 2007
http://www.AnisnLazio.it/pag/pubblicistica/rivista-nazionale.html
 
NUMERI SPECIALI
 

La visione della scienza data dalla scuola. (Anno XVI, numero speciale febbraio 2007)Una attenta indagine sul come i ragazzi delle scuole superiori vedono le scienze sperimentali, per capire il perchè della crisi delle vocazioni scientifiche ed il calo di interesse su queste discipline. Biodiversità e didattica (Scuola estiva di Bassano del Grappa – Luglio 2006) Una rassegna attenta e brillante sul significato del concetto di biodiversità, con le sue implicazioni ambientali e le possibili applicazioni didattiche ed educative. http://www.anisn.it/vicenza/scarica/sc_est_bassano/scuolaestivabassano_00.htm

 

Educazione al futuro: come fare Scienze ai bambini e ai ragazzi (Giugno 2006) Atti del Forum delle Sezioni ANISN Arco Felice, Napoli 4 – 5 marzo 2006 Evoluzione tra ricerca e didattica (Anno XIV, Maggio 2005).Sono riportati gli Atti della scuola estiva 2004 dell’ANISN a Viareggio, durante la quale si sono succedute riflessioni, seminari e discussioni sull’ampio tema dell’evoluzione legato alla figura di Darwin, ma non solo. Scienze: un mito in declino (Anno XII, Estate 2003)Una analisi attenta e precisa della crisi d’interesse per le materie scientifiche, sia in campo sociale, ma soprattutto universitario, con uno sguardo anche agli paesi. Mente e cervello (Anno X, Maggio 2003)Gli atti della prima scuola estiva dell’ANISN, organizzata a Livorno nel 2002, sul delicato ed importante argomento delle neuroscienze, dallo sviluppo delle reti neuronali ai meccanismi ed i “trucchi” della percezione. http://www.anisn.it/scienze_naturali/mente.pdf

 
Amare le scienze naturali (Anno X, Aprile 2002)Dagli atti del Seminario nazionale organizzato dall’ANISN del 2001, sono riportate considerazioni e riflessioni sull’importanza di un approccio attivo nell’insegnamento delle scienze naturali, con tutte le implicazioni di carattere didattico che questo comporta.http://www.anisn.it/scienze_naturali/amare_le_scienze.pdf

Come associarsi

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Feb 212014
 

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L’iscrizione ad una sede locale comprende l’iscrizione al nazionale. Una parte della quota di iscrizione sarà trattenuta dalla sezione locale.

– come Socio Nazionale con Bonifico Bancario, coordinate bancarie IBAN
IT74 S 030 1503 2000 0000 3372 633 presso FinecoBank intestate ad ANISN – ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSEGNANTI SCIENZE NATURALI.
Nella causale occorre indicare recapito ed e-mail.

Per controllare l’esito della propria iscrizione è opportuno inviare una email al Segretario Nazionale e al Tesoriere Nazionale (lorenzo.lancellotti@gmail.com)
L’iscrizione va ad anno solare. La quota per il 2014 è di 30 euro per i soci singoli, e 60 euro per i soci collettivi (scuole, enti, ecc.). Vedi anche pagina “Coordinate bancarie e CCP”

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L’invio della quota sociale presuppone l’accettazione delle finalità sociali e di quanto regolato dai vari articoli statutari.

Ai soci viene inviata gratuitamente la Rivista nazionale “Le scienze naturali nella scuola”

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere ai membri del Consiglio Direttivo Nazionale o ai referenti della sezione della propria regione.