Le Scienze naturali nella scuolaLa farfalla che mostra le sue graziose ali colorate sulla copertina viola dell'ultimo numero del 2009 , il 38, non è stata una scelta casuale. Si tratta infatti di un individuo maschio della specie Apatura ilia, un lepidottero che due soci della sezione Campania, Guido Volpe e Renata Palmieri, hanno cercato e trovato intorno al fiume Vulture. Di questa appassionante ricerca riferiscono nell'articolo dedicato a tale ritrovamento.
In questo fascicolo troverete anche altri articoli a carattere biologico- naturalistico in omaggio alla chiusura dell'anno darwiniano. Segnaliamo in particolare in OBIETTIVO SCIENZA, il contributo di Elisabetta Falchetti : L'eredità di Darwin nei musei della vita, una accurata e documentata riflessione sulla trasformazione dei musei naturalistici degli ultimi decenni che ha accompagnato e sottolineato la lettura del mondo vivente in chiave evolutiva. Il secondo fascicolo del 2009 oltre ad essere più ricco di pagine rispetto agli altri, ne differisce anche per la sua struttura divisa in due sezioni distinte nell’”Osservatorio sulla didattica”: Astronomia e Scienze della Terra .
La scelta non è casuale, il 2009 è infatti un anno un po’ speciale poiché collegato ad almeno due eventi riguardanti lo spazio: il quattrocentesimo anniversario della prima osservazione del cielo con il cannocchiale fatta da Galileo Galilei e il quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna. Anno dell’astronomia dunque cui rendiamo omaggio anche con l’interessante contributo di Franco Piperno et al. in “Obiettivo Scienza” Scienza, religione e astrologia nella vita di Galileo. Fra i numerosi articoli di didattica dell’astronomia segnaliamo in particolare quello di Leonarda Fucili che grazie ad una esperienza pluriennale offre spunti e suggerimenti concreti per far appassionare gli studenti della scuola secondaria di primo grado, e non solo, alle meraviglie del cielo.
Quanto alle Scienze della Terra , la loro massiccia presenza in questo numero è dovuta oltre che all’interesse sempre vivo nell’associazione per i temi geologici , anche all’intenzione di supportare l’incontro che a Rimini si è tenuto il 7 settembre fra docenti universitari, ricercatori, docenti della scuola, per riflettere sullo stato dell’arte riguardo alla didattica e per accompagnare la nostra prima partecipazione alle IESO ( International Earth Science Olympiad).
Un cenno infine ai documenti prodotti sulla riforma della scuola secondaria di secondo grado dei quali sono pubblicati in questo numero nella sezione “Riflettori sull’ANISN” i due relativi all’importanza dell’insegnamento della Biologia e delle Scienze della Terra, rispettivamente redatti da A. Lepre e da E. Campolmi e P. Papini.
Le scienze per una nuova cultura del paesaggio, è il titolo di questo numero speciale della rivista in cui sono pubblicati gli atti del XIV Convegno Nazionale dell’associazione che per l’appunto aveva questo titolo , di per sé già denso delle parole chiave ispiratrici del convegno
Si tratta di un vero e proprio volume ricco di saggi illustrati da foto, schemi esplicativi, disegni che hanno reso vivaci le ottime relazioni dei docenti alternatisi nei giorni densi di iniziative e proposte dal 12 al 16 settembre 2007 che hanno fatto di questo uno dei numerosi convegni dell’ANISN da non dimenticare.
”Il concetto di paesaggio può essere definito in modo diverso, in accordo con la cultura personale, in quanto si tratta di un sistema talmente complesso e vario che darne una lettura integrata e completa , totalmente interdisciplinare, è praticamente impossibile. “ Così inizia la prima relazione, quella del professor Edoardo Biondi dell’Università Politecnica delle Marche . Ed è proprio questa splendida regione che ha fatto da ispiratrice e da cornice reale ai modelli e alle elaborazioni teoriche che hanno via via reso possibile quella lettura integrata che il professor Biondi dichiarava all’inizio praticamente impossibile.
Un grazie quindi agli organizzatori del convegno e agli estensori di questi atti, utilissimo strumento di lavoro per gli insegnanti più attenti alla didattica e agli ultimi suggerimenti della scienza del paesaggio.