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Passera domestica o passera oltremontana
passeri domestici che fanno un bagno di polvere; si tratta di un adattamento evolutivo per tener lontani i parassiti.
passera d'Italia; Passera d'Italia, maschio, si osservi la mascherina e la pettorina, in questo caso poco visibile. foto di Andrea Vezzani
| I passeriCi sono alcuni animali che oramai fanno talmente parte della nostra vita di tutti i giorni che quasi non ci rendiamo conto del fatto che in realtà sono creature selvatiche. E’ il caso dei passeri. Li troviamo ovunque andiamo, ma questo non significa che siano animali domestici: hanno soltanto imparato a sfruttare la vicinanza dell’uomo, traendone benefici. Se li osserviamo con uno sguardo più attento, possiamo scoprire in loro caratteristiche e comportamenti molto interessanti. Di passeri in Italia ne esistono ben quattro specie. La più comune e diffusa quasi in tutto il nostro paese, oltre che in Corsica e a Creta, è la Passera d’Italia (Passer italiae); il maschio ha una mascherina e una pettorina nere e il capo marrone, la femmina è di colore marrone chiaro. Sebbene ancora alcuni ornitologi la considerino od un ibrido tra la Passera europea e la Passera sarda od una sottospecie della Passera sarda, i più la ritengono una vera specie. La Passera sarda ( Passer hispaniolensis), con il nero del petto molto più esteso nel maschio, è diffusa in Sardegna, Spagna ed altri paesi del Mediterraneo. Diffusa in tutta Europa ed in molti paesi del mondo dove è stata introdotta, la Passera oltremontana (Passer domestica) si distingue dalla Passera italiana poiché il maschio ha il vertice del capo grigio. Questa in Italia è diffusa solo sulle Alpi. L’ultima e la meno legata agli ambienti antropizzati è la Passera mattugia; in questa specie, che è più piccola delle altre, non esiste dimorfismo sessuale, e sia il maschio che la femmina assomigliano ad una Passera d’Italia a parte una vistosa macchia nera sulle guance. Foto di Lorenzo Negri e Andrea Vezzani |