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Il citoplasma e gli organuli

 Il compartimento che ospita l'apparato metabolico, cioè le strutture cellulari preposte alle trasformazioni energetiche, è il citoplasma. Da un punto di vista chimico esso non è altro che un miscuglio di proteine aventi sia funzioni enzimatiche, sia funzioni di sostegno,immerse in una soluzione acquosa di micromolecole di vario tipo. Si può precisare che nelle cellule prive di una parete rigida, le proteine di sostegno costituiscono un'impalcatura che ne mantiene alquanto stabile la forma; tale impalcatura viene chiamata, per evidente analogia, citoscheletro.

Alcune micromolecole svolgono funzioni fisiologiche importanti, altre costituiscono scorte che, in rapporto alle necessità metaboliche della cellula, verranno montate in polimeri, ad esempio mononucleotidi per la sintesi del DNA e dell'RNA, amminoacidi per la sintesi.

Alcune scorte  sono costituite da molecole che forniranno energia; zuccheri o, più spesso, polisaccaridi: amido presso le piante e molti protisti, glicogeno presso animali e funghi. Le cellule eucariotiche, soprattutto di protisti e di animali acquatici, non di rado contengono gocce di lipidi che, oltre a erogare molte calorie per unità di peso, favoriscono il galleggiamento: il peso specifico del citoplasma privo di grassi supera infatti, sia pur di poco, quello dell'acqua.

I Procarioti, essendo dotati di tipi di metabolismo molto vari, immagazzinano scorte altrettanto varie dalla cui ossidazione, o riduzione, o semplice idrolisi, ricavano al momento del bisogno l'energia che loro occorre (es. polifosfati, zolfo, sostanze inorganiche varie, acido poliidrossibutirrico.

Infine, nel citoplasma sono presenti coenzimi ed ioni che collaborano ai processi metabolici e i prodotti catabolici in attesa di eliminazione.

 

Gli organuli del citoplasma della cellula eucariote

(visione di insieme, foto al M/E)

Nella cellula eucariote esistono strutture che assolvono a funzioni particolari: queste strutture si distinguono male al microscopio ottico, pertanto sono state per decenni al centro di discussioni, finché la microscopia elettronica ha permesso di risolverle in modo soddisfacente.

 

 Il reticolo granulare consta di membrane addoppiate (cisterne) ricoperte di ribosomi e saldate ai margini: sono sede della sintesi proteica. L'involucro nucleare ha identica struttura, ma è attraversato da un gran numero di fori ed è coperto da solo sulla faccia esterna .

 

 Il reticolo liscio consta anch'esso di membrane addoppiate, saldate ai bordi, prive però di ribosomi. Nei Funghi le cisterne di reticolo liscio sono piccole e distribuite irregolarmente, negli altri eucarioti le cisterne sono disposte in pila a formare i golgiosomi (i corpi del Golgi, o dittiosomi). Nel reticolo liscio ha luogo la elaborazione di strutture polisaccaridiche e la loro eventuale unione con molecole proteiche. Nelle piccole vescicole che si staccano alla periferia dei golgiosomi in alcuni casi vengono elaborate strutture molto complicate.

 

 I mitocondri sono corpiccioli ovoidali o a forma di salsiccia dalla complessa struttura interna. Sono sede dei processi respiratori della cellula, cioè dell'ossidazione di composti organici con liberazione di energia che viene immagazzinata in molecole che, al bisogno, la rilasciano nei luoghi opportuni. Possiedono un piccolo cromosoma anulare che presiede alla loro riproduzione e alla sintesi di parte delle proteine che li compongono. Si ritiene che siano i discendenti di organismi procariotici che hanno scelto di vivere all'interno di altre cellule come endosimbionti  divenendone poi parte integrante.

 

I centrioli sono strutture che accompagnano i flagelli e nelle cellule animali costituiscono il centrosoma.

 

I cloroplasti sono organuli a forma di disco, o di coppa o di uovo presenti nelle cellule in cui ha luogo la fotosintesi. Hanno struttura lamellare  e sulle lamelle sono distribuite le particelle che contengono la clorofilla e gli altri pigmenti per la fotosintesi. Grazie a questi pigmenti catturano l'energia luminosa che trasformano in energia di legame chimico che mettono a disposizione della cellula.

Sono muniti di un cromosoma simile a quello dei procarioti, ma più piccolo.

Si hanno prove convincenti che essi siano i discendenti di organismi procariotici, penetrati in epoche remote entro cellule eucariotiche stabilendo poi con esse un duraturo rapporto di endosimbiosi.

 

I vacuoli sono strutture labili nelle quali una sottile membrana racchiude una certa quantità di liquido o anche di gas. Il liquido può essere una semplice riserva di acqua o di grassi, ma può anche essere una soluzione di enzimi digestivi, in tal caso si chiamano lisosomi (fig). Altri vacuoli propri delle cellule dei Protisti e degli Animali racchiudono particelle nutritive: la confluenza di vacuoli di fagocitosi e di lisosomi assicura la digestione di queste particelle. E' da notare che se la membrana del lisosoma si lacera e lascia fuoriuscire gli enzimi digestivi, questi attaccano il citoplasma e distruggono la cellula.

I vacuoli pulsanti o contrattili  svolgono nei Protisti un ruolo molto importante nel controllare il contenuto idrico della cellula: hanno pareti contrattili e struttura complessa, grazie ad essa le cellule possono sopravvivere in ambiente ipotonico senza la protezione di una parete cellulare. 

Apparato del Golgi:

Questa serie di cisterne modifica, immagazzina e distribuisce i prodotti del reticolo endoplasmatico di cui è una specializzazione.

 

Cloroplasti osservati al microscopio ottico

 

 

 

 

 

Schema di mitocondrio

 

 

 

 

 

 

Formazione dei lisosomi e loro funzione

 

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