Gioco, età evolutiva e processo educativo

Spunti per la riflessione

    " Il gioco costituisce, in questa età, una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni .Esso, infatti, favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo che relazionale, consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interori, di realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e di funzioni.

   L'insegnante , evitando semplici improvvisazioni, invia al bambino, attraverso la ricchezza e la varietà delle offerte e delle proposte di gioco, una vasta gamma di messaggi e di stimolazioni, utile alla strutturazione ludiforme dell'attività didattica nei diversi campi di esperienza"

   

da Orientamenti per l'attività educativa nella scuola materna, 1991, IV, Lineamenti di metodo

 

    "Giocando, il bambino esercita determinate sue capacità; quando gioca con i coperchi o con le pentole, egli fa degli esperimenti; quando studia le foglie o le pietruzze che ha raccolto, egli fa delle scoperte; quando sovrappone i cubi,mettendo i vari pezzi in equilibrio e progettando una struttura, egli risolve problemi.....Il processo d'apprendimento ha come suo primo elemento necessario il gioco.Il bambino che dispone di una grande quantità di materiale ludico e di diverse possibilità d'azione prepara se stesso all'apprendimento formale.Senza esperienze dirette egli sarebbe meno preparato ad usare, nei successivi stadi di sviluppo, concetti e simboli"

da AA.VV.,Educazione infantile e cultura, Casa Editrice Armando, Roma,1974; volume 2  pag230,"Il mestiere di genitore" K.Read, X.F.Fane

 

" Nel gruppo dei coetanei il fanciullo prima e il ragazzo poi può trovare la stessa protezione, comprensione e amicizia che trova in famiglia......, ma vi trova più autonomia ed interessi nuovi.Egli si sente a suo agio con persone della stessa età perchè sono simili a lui, hanno la stessa sovrabbondanza di energia , hanno interessi e problemi analoghi e sopratutto guardano il mondo dalla stessa angolatura; tanto è vero che coloro che per qualche motivo si trovano a vivere isolati dai coetanei , inventano un amico immaginario con cui giocare o parlare".

da    A.Oliverio Ferraris, A.Oliverio, Psicologia, Casa Editrice Zanichelli, Bologna, 1990, pag.195      

Secondo voi il gioco costituisce un veicolo privilegiato per l'apprendimento ?

Sapreste progettare nell'ambito del dominio di conoscenze afferenti all'Educazione al futuro, un "materiale" ludico , ovvero un percorso didattico che utilizzi il gioco come attività essenzialmente formativa?

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